Lega Pro/Il Presidente Miccoli. E i Tesoro?
Se si avvera sarà una svolta clamorosa. Sarà traghettatore dopo la contestazione degli Ultrà?
Buona la prima per mister Bollini. Buona per il risultato, buona per la vittoria, buona per la classifica. E buona anche per quel pizzico di bel gioco che s’è visto, grazie al quale il Lecce è riuscito a battere per 1-0 (gol da 30 metri di Papini) un generoso Savoia. Un felice esordio, quindi, per Alberto Bollini, l’ex tecnico delle Giovanili della Lazio, subentrato da poco più di una settimana dal defenestrato Dino Pagliari. Ed un felice debutto anche per alcuni dei nuovi acquisti di gennaio, tra cui il 20enne Carlos Embalo (Guinea Bissau), esterno offensivo di destra e del brasiliano Gustavo Vagenin, 23 anni, esterno destro, nelle settimane scorse prelevato dal Novara. Tre debutti (Bollini, Embalo e Gustavo) che hanno rappresentato la faccia nuova di un Lecce che, fino a domenica scorsa, era sembrato abulico e privo di energie, mentre contro il Savoia ha evidenziato una freschezza atletica ed una velocità di manovra mai viste in passato. Abbiamo potuto ammirare – ed era anche ora! – un Lecce tutto grinta e grande cuore. E così, per merito di queste due ‘qualità’, non solo ha vinto la partita ma ha anche riaperto nei tifosi le porte della speranza che, a conti fatti, significa lotta per la conquista di uno dei posti utili per disputare i play off.
MICCOLI PRESIDENTE PRO TEMPORE DEL LECCE
Purtroppo, però, la gioia e la soddisfazione per la vittoria sul Savoia, dopo la ‘disfatta’ di Reggio Calabria, sono state offuscate dalle notizie-choc che circolano intorno a Fabrizio Miccoli. Mentre licenziamo questo servizio, il capitano per antonomasia dei giallorossi non avrebbe ancora ufficializzato nessuna delle decisioni che potrebbe prendere in settimana. A cominciare dalla rescissione del contratto con la società dei Tesoro, dopo due anni e mezzo incolori, per continuare con l’ufficializzazione di una sua presidente pro-tempore alla guida della società leccese. Insomma, invece di accasarsi con l’Honved (squadra ungherese di serie A) o accettare l’offerta lucrosa degli Emirati Arabi, Miccoli potrebbe nelle prossime ore diventare il presidente traghettatore della società leccese.
Un incarico che, se accettato, confermerebbe l’altra voce secondo la quale i Tesoro, dopo le forti contestazioni degli ultimi tempi, starebbero gettando la spugna, consegnando così il Lecce nelle mani del nostro ‘Romario del Salento’. Solo una clamorosa voce o potrebbe trattarsi davvero di una svolta quasi epocale nella vita societaria dell’Us Lecce? Non ci resta che aspettare. Al mo-mento, di ufficiale su Miccoli, c’è soltanto la richiesta fatta dal bomber nostrano alla società dei Tesoro della concessione di due giorni di permesso. Tutto il resto potrebbe trattarsi di pura invenzione giornalistica o davvero di una concreta, clamorosa svolta nella storia ultracentenaria del Lecce. Tornando a Miccoli, non si può dire che la sua presenza in maglia giallorossa sia stata contornata da rose e fiori. Anzi, sono state molte le spine che hanno reso difficile la vita del ‘Romario del Salento’ con il Lecce. Ci sono state incomprensioni su più fronti, soprattutto con Lerda. Ma anche i frequenti infortuni (veri o inventati) hanno costretto Miccoli a non rendere come poteva e voleva. Insomma, quelli trascorsi con il Lecce sono stati due anni incolori. Non degni di un campione come lui.
TESORO CONTESTATI PRONTI AD ABDICARE
Dopo alcuni mesi di protesta silenziosa, domenica scorsa in occasione di Lecce – Savoia è esplosa fragorosa la contestazione da parte della Curva Nord nei confronti della famiglia Tesoro. Diversi gli striscioni ed i cori indirizzati contro la dirigenza leccese, accusata, fra l’altro, di aver svenduto un florido vivaio, finendo così per elemosinare giocatori in prestito. L’invito finale, scritto e gridato in coro dagli ultrà, è stato esplicito: ‘Tesoro Vattene’. E Savino Tesoro, insieme con la sua famiglia, potrebbe davvero accettare quest’invito, affidando la società nelle mani di Fabrizio Miccoli. Ma anche i giocatori, sempre domenica, hanno ricevuto una pesante razione di accuse. A loro, la Curva Nord ha più volte chiesto: ‘A Reggio, dove eravate?’. Insomma, i tifosi hanno lanciato il loro grido di guerra. Come dire, d’ora in avanti chi sbaglia paga. Società e squadra sono stati avvertiti.
Umberto Verri
















