Pubblicato in: Ven, Set 5th, 2014

Lega Pro/La ‘disfida’ del riscatto. Al Via del Mare il Barletta

Il primo derby stagionale per recuperare lo scivolone di Aprilia. l’ex Baldieri: il Lecce può vincere il campionato. 

Un ko senza senso. E, per come è maturato, vergo­gnoso, inspiegabile e privo del minimo alibi per il Lecce. Le partite, è risaputo, si possono vincere, pareggiare o perdere. Perciò, non ci sarebbe stato niente da dire se il Lecce avesse perso giocando una grande gara e, per giunta, contro una squadra molto più forte di lui. Invece ha perduto per 2-1, dopo es­sere passato in vantaggio con Salvi, dimostrando pochezza di idee ed una preparazione tecnico-tattica molto lacunosa. Ed ironia della sorte, i “Lupi” leccesi se la son dovuta vedere con “La Lupa” romana, forma­zione quasi sconosciuta , neo-promossa ed inserita in Lega Pro dopo aver vinto la scorsa stagione il torneo di serie D. Insomma, un avversario mode­stissimo, allenato validamente dall’ex Alessandro Cucciari, forte centrocampista nel Lecce di Ventura. Dopo questa prima batosta stagionale verrebbe da dire che abbiamo visto all’opera un Lecce piccolo-piccolo. Una sconfitta inattesa che ha inau­gurato, nella maniera più assur­da, la terza stagione consecu­tiva dei salentini in Lega Pro (serie C unica). Difatti, se si dovesse tener conto di ciò che la partita contro la Lupa Roma ha detto, per i tifosi leccesi ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli e lasciar perdere tutti i sogni di gloria, “cullati” dall’inizio della preparazione ad oggi. Giudizio severissimo, ma non definitivo. Ma soltanto perché siamo ancora alla prima partita di campionato e, quindi, in una fase di assestamento di tutte le squadre. Lecce compre­so. Pertanto, alla luce di quest’ ultima considerazione, anche la “corazzata-Lecce” merita una prova d’appello. Che, sabato 6 pv, alle ore 19, al “via del mare”, si chiama Barletta. Un avversario galvanizzato dal successo sul Messina e, perciò, pronto a dare scacco matto anche al Lecce. Insomma, sarà vero derby pugliese. Uno dei tanti che, quest’anno, saranno giocati dal Lecce.

lecce

Derby contro il Barletta, dun­que, come prova di riparazione per il nuovo Lecce, edizione 2014-15. Un prova che dovrà cancellare l’opaca prestazione di domenica contro la Lupa Roma, segnata da una serie incredibile di errori difensivi che, senza le strepitose parate del giovane portiere Petrachi, originario di Melendugno, avrebbero dato alla sconfitta dimensioni clamorose. Difesa sotto accusa, quindi. Alla pari del centrocampo, dei due esterni offensivi (Carrozza e Doumbia) e del duo iniziale d’attacco (Moscardelli e Della Rocca). Nulla ha potuto fare il nostro Miccoli, mandato in campo verso la fine dell’in­contro. Un Lecce, quindi, da processare in tutti i reparti. “È stata una di quelle partite – ha commentato l’ex bomber Paolo Baldieri – che bisogna mettere subito da parte, cercando di non pensarci troppo. Può suc­cedere che una matricola, piena d’entusiasmo e con la voglia di strafare, riesca dare la paga ad una squadra blasonata come il Lecce. Quest’anno ho molta fiducia. Secondo me, abbiamo un trio d’attacco davvero di primo piano. Non si possono discutere le qualità di Moscar­delli, Miccoli, Della Rocca, Carrozza e via dicendo. È stato costruito un Lecce davvero forte che, purtroppo, ha preso una sbandata alla prima di campionato. Un Lecce, però, che ha tutte le “armi” a posto per dimostrare la sua vera forza. E, quindi, di vincere il campionato”. Un Baldieri generoso nel giudizio sul nuovo Lecce. Una specie di difesa… corporativa. “No, non si tratta di difesa d’ufficio – precisa l’ex bomber giallorosso, in forza al Lecce dal 1991 al 1995 e autore di 20 gol in 116 gare disputate – ma di constatazione reale delle po­tenzialità della mia ex squadra. Quest’anno è stato consegnato a Lerda un Lecce completo ed in grado di conquistare la serie B. È vero: ha fatto molto male a tutti la sconfitta contro La Lupa Roma. Ma si è trattato di un incidente di percorso che non si ripeterà più. Anzi, già da sabato contro il Barletta, il Lecce comincerà a mostrare il vero volto. Quello di squadra-super”. Dunque, sconfitta a parte, sembra essere un Lecce da primato. Un Lecce che, nelle ultime ore di mercato, è stato “rinforzato” con l’arrivo di Daniele Mannini, 31 anni, esterno offensivo, svincolato dal Siena e, dal gennaio dello scorso campionato, in forza al Pisa. Un altro “vecchietto”, quindi, alla corte di Lerda. E non basta. Sempre nelle ultime ore è arrivato dal Perugia, Felipe Gomes Ribeiro, 27 anni, centrocampista brasilia­no. Insomma, nel mosaico del nuovo Lecce sono stati inseriti due altri tasselli che dovrebbe­ro contribuire a farlo diventare ancora più forte.

Umberto Verri

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