Pubblicato in: Gio, Giu 12th, 2014

Lega Pro/Lecce da rifondare. Senza Lerda e Miccoli?

Giallorossi costretti a giocare in C dopo il ko di Frosinone. Pesanti squalifiche a tecnico e giocatori. 

Serie C. Ancora, amaramente, serie C. La finale play off è stata beffarda per il Lecce. Ed in B ci è andato il Frosinone che, sfruttando errori ed incertezze della formazione giallorossa, ha capitalizzato il successo negli ultimi minuti del secondo tempo supplementare. E per la squadra ciociara, allenata dall’ex Stellone, è stato un trionfo, mentre il Lecce ha dovuto ingoiare amaro, per il secondo anno consecutivo, perdendo una serie B che, ormai, sembrava essere alla sua portata. Una finale play off disgraziata. Come peggio non poteva essere. Oltre al danno per la perdita della B e della partita, il Lecce ha subito anche una vera e propria decimazione, con squalifiche eclatanti, da parte del giudice sportivo. Squalifiche legate agli episodi – alcuni clamorosi ed incredibili – di fine gara che hanno visto coinvolti mister Lerda ed i giocatori Diniz e Beretta. Ebbene, mister Lerda per aver fatto il boxeur a bordo campo dapprima contro un di­rigente ciociaro, poi contro un calciatore frusinate ed infine contro un tifoso avversario, ha rimediato una squalifica di quasi sette mesi: vale a dire da oggi fino al 31dicembre prossimo. Ben sette mesi che, ovviamente, costringeranno il tecnico piemontese ad un riposo… forzato e ad un lungo allontanamento dalla panchina. E stando così le cose, anche se, come sembra, sarà inoltrato ricorso, difficilmente Lerda continuerà ad essere il tecnico del Lecce dell’anno prossimo. Stoppati dal giudice sportivo anche Diniz (per due turni) per aver colpito con una testata un giocatore avversario e per una giornata il bomber Beretta, autore del gol-vantaggio del Lecce che aveva aperto il cuore dei tifosi alla speranza della conquista della B. Anche un turno di stop, per somma di ammonizioni, hanno subito Abruzzese, Caglioni, Mar­tinez, Lopez e Bogliacino. Insomma, una squadra quasi decimata dalle squalifiche, oltre che beffeggiata e mortificata dagli insulti e dalle provocazio­ni dei giocatori e tifosi ciociari. Anche la società leccese è stata presa di mira dal giudice sportivo che le ha comminato un’ammenda di 2.000 euro.

Una finale play off tragica per il Lecce che, come detto, dovrà giocare ancora in serie C. Nella nuova serie C, formata da tre gironi (nord, centro, sud) composti da 20 squadre cia­scuno, a fine torneo, la prima classificata dei tre gironi andrà in serie B; la quarta promossa tra i “cadetti” sarà decisa dai play off che saranno disputati da otto squadre: la seconda e la terza di ciascun girone e le 2 migliori quarte. Capitolo re­trocessioni: nove in tutto, vale a dire tre per girone. Subito retrocessa l’ultima di ogni gi­rone, le altre due a conclusione dei play out che racchiudono le squadre classificate dal sedice­simo al diciannovesimo posto. Una nuova serie C davvero “infernale”, dalla quale sarà molto difficile uscirne.

Nuova

Per farcela, bisognerà programma­re la stagione seriamente, senza aspettare le calende greche. Senza ripetere, parlando del Lecce, gli errori iniziali della stagione che si è amaramente conclusa a Frosinone. Difat­ti, per vedere in azione una squadra dignitosa, c’è stato bisogno di attendere quasi tre mesi e dopo cinque sconfitte consecutive. Un ritardo che ha pesato moltissimo nella fase finale della stagione. Ritardo che ha costretto il Lecce ad una affannosa e dispendiosa rimonta psico-fisica che ha finito per debilitare la squadra nelle ultime sei-sette gare della stagione. Play off compresi.

A Frosinone, oltre agli errori di natura tattica, si è registrato anche un pauroso calo atletico da parte di diversi calciatori giallorossi. Un calo che ha favorito il Frosinone che, più fresco, ha soverchiato il Lecce, rendendo inefficaci le sue ma­novre di gioco. Riguardo alle sostituzioni effettuate da Lerda, c’è stato da chiedersi: che sen­so aveva schierare un Sacilotto mai utilizzato in campionato o mandare in campo uno spento Bogliacino in sostituzione dell’infortunato Miccoli? La soluzione più logica e più utile al gioco del Lecce sarebbe stata quella dell’impiego di Zigoni al posto di Miccoli, con il naturale arretramento di Beretta nel ruolo di trequarti­sta. E’ finita male, dunque, una stagione iniziata male. La B sembra essere diventato un so­gno irrealizzabile per il Lecce. Ed invece così non dovrà esse­re. Con una programmazione accurata, la squadra giallorossa potrà essere, l’anno prossi­mo, una protagonista assoluta nel girone Sud della serie C. E quasi certamente sarà un Lecce tutto nuovo, composto da nove-dieci elementi giovani e vogliosi di ben figurare. Un Lecce tutto italiano, così come è stato il Frosinone. Fors’anche un Lecce senza Lerda (per la lunga squalifica) ed il bomber del Salento Fabrizio Micoli. Il capitano di questa sfortunata stagione ha scritto la parola fine della sua presenza nel Lecce sabato scorso a Frosino­ne. Fosse il Lecce andato in B, Miccoli sarebbe rimasto ancora in maglia giallorossa. Adesso lo attendono in Australia o anche a Dubai, nella squadra di un ricco Emirato.

 Umberto Verri

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