Pubblicato in: Ven, Ago 29th, 2014

Lega Pro/Nella tana della Lupa Roma. In trasferta la prima

La polemica tra Tesoro e Perrone non spegne i riflettori sull’inizio del terzo torneo consecutivo in terza serie.

Inno nuovo, maglie nuove, Lecce nuovo, stadio vec­chio. O per meglio dire, terreno di gioco del “Via del Mare” spelacchiato. Quasi impraticabile e, quindi, partite interne del Lecce a rischio. Un terreno di gioco, quindi, da rimettere in sesto. Purtroppo, però, si è dimo­strato finora un … terreno pieno zeppo di polemiche, di accuse e contraccuse fra il patron del Lecce, Savino Tesoro ed il sindaco della città, Paolo Perrone. Accuse al veleno dall’una e dall’altra parte. Accuse che, speriamo, non finiscano per nuocere alla squadra che sta preparando con scrupolo e determinazio­ne il debutto stagionale (do­menica, alle 12.30) sul campo della matricola Lupa Roma. Lo stadio della discordia, dunque. E, sinceramente, non è stato bello assistere ai “duelli” verbali fra il patron del Lecce Savino Tesoro ed il sindaco Perrone. “Lecce non può essere – ha detto fra l’al­tro Savino Tesoro – “Capitale della Cultura” con un sindaco che parla di leccesi e baresi, a me che son venuto qui con amore ad investire soldi. Lec­ce può fare la “capitale del settimo mondo”. Io mi sento più leccese del Sindaco e per me la squadra resta sempre dei tifosi e non mia che, pure, investo soldi”.

via del mare 1

Risentita, aspra e pesantis­sima la risposta del sindaco Perrone. “I Tesoro, sulla questione manto erboso del ‘Via del Mare’, hanno av­viato un’azione ampiamente speculativa. Il Comune non paga mai niente in anticipo, ma solo alla fine dei lavori. Io non accetto speculazioni: debbo difendere i soldi dei miei concittadini. Non sarò presente alla presentazione della squadra (avvenuta mar­tedì sera in piazza Sant’O­ronzo ndr), anche perché non sarò in città. Aprire polemiche senza senso, alla vigilia dei festeggiamenti dei Santi Patroni, è stato davvero poco elegante. D’altronde, la differenza di stile fra la l’amministrazione Perrone e la dirigenza Tesoro la lascio giudicare alla gente. Posso solo aggiungere che Tesoro ha smantellato una struttura eccellente, allontanando vali­di professionisti come il dott. Palaia e il segretario Starace. Insomma, quella dei Tesoro non è una gestione all’altezza del blasone – Lecce. Ragion per cui mi auguro che la no­stra squadra possa avere una sorte migliore di quella dei Tesoro”. Un batti e ribatti a suon di accuse ed offese che, con un pizzico di buon senso, poteva tranquillamente essere evitato. E tutto questo “can can” per un … pugno di euro in meno (25 mila invece di 35 mila programmati) che, alla fine delle lunghe polemiche, saranno regolarmente corri­sposti ai Tesoro. Ma è andata così e, speriamo come detto, che a pagarne le conseguenze non debba essere la squadra.

tesoro

Squadra distratta dalle pole­miche, allora? Non crediamo. Piuttosto potremmo vedere un Lecce deluso dal mancato ripescaggio in B. Un’ope­razione che, come abbiamo scritto altre volte, non favo­rirà il nostro Lecce, ma altre formazioni che, fra l’altro, hanno più Santi nel Paradiso della Figc. Una Figc che non sta riuscendo a prendere una decisione utile per scegliere la 22^ squadra della serie B. In un primo tempo si era detto che avrebbe reso noto i criteri relativi all’immissione della 22° formazione lo scorso 18 agosto. Così non è stato ed ogni decisione è stata rinviata al 25 agosto scorso. Ma anche stavolta in Figc c’è stata fu­mata nera con ulteriore rinvio al 28 agosto. Un rinvio perico­loso, troppo vicino alle prime partite stagionali della nuova serie C. E ciò potrà far correre il rischio di un rinvio della prima giornata di campionato sia in C che in B.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse26-09-2012 RomaPoliticaPDL - movimento dei sindaciNella foto: Paolo Perrone, LeccePhoto Mauro Scrobogna /LaPresse26-09-2012 RomePoliticsPDL - movement of MayorsIn the picture: Paolo Perrone, Lecce

Un rinvio che potrebbe far “saltare” anche il debutto esterno del Lecce, in program­ma domenica, alle ore 12,30 ad Aprilia, sul campo della matricola Lupa Roma. Uno scontro fra “Lupi” gialloros­si, il primo nella storia delle due società. La Lupa Roma, approdata in C grazie alla ri­strutturazione del campionato, la scorsa stagione ha vinto il girone romano-laziale di serie D. Guidata dall’ex Alessan­dro Cucciari, ha ottenuto la promozione in A nel giugno del’ 97 sotto la guida di Ventura. Domenica il Lecce troverà di fronte un avversario orgoglioso e motivato. Un avversario che, fra l’altro, ha fatto fuori, in Coppa Italia, il Grosseto. Ne tengano conto Moscardelli e Della Rocca senza lasciarsi incantare dal fatto che giocheranno contro una matricola. Che, però, sembra avere già le caratteri­stiche della matricola terribile.

 Umberto Verri

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