Lega Pro/Nella tana della Lupa Roma. In trasferta la prima
La polemica tra Tesoro e Perrone non spegne i riflettori sull’inizio del terzo torneo consecutivo in terza serie.
Inno nuovo, maglie nuove, Lecce nuovo, stadio vecchio. O per meglio dire, terreno di gioco del “Via del Mare” spelacchiato. Quasi impraticabile e, quindi, partite interne del Lecce a rischio. Un terreno di gioco, quindi, da rimettere in sesto. Purtroppo, però, si è dimostrato finora un … terreno pieno zeppo di polemiche, di accuse e contraccuse fra il patron del Lecce, Savino Tesoro ed il sindaco della città, Paolo Perrone. Accuse al veleno dall’una e dall’altra parte. Accuse che, speriamo, non finiscano per nuocere alla squadra che sta preparando con scrupolo e determinazione il debutto stagionale (domenica, alle 12.30) sul campo della matricola Lupa Roma. Lo stadio della discordia, dunque. E, sinceramente, non è stato bello assistere ai “duelli” verbali fra il patron del Lecce Savino Tesoro ed il sindaco Perrone. “Lecce non può essere – ha detto fra l’altro Savino Tesoro – “Capitale della Cultura” con un sindaco che parla di leccesi e baresi, a me che son venuto qui con amore ad investire soldi. Lecce può fare la “capitale del settimo mondo”. Io mi sento più leccese del Sindaco e per me la squadra resta sempre dei tifosi e non mia che, pure, investo soldi”.
Risentita, aspra e pesantissima la risposta del sindaco Perrone. “I Tesoro, sulla questione manto erboso del ‘Via del Mare’, hanno avviato un’azione ampiamente speculativa. Il Comune non paga mai niente in anticipo, ma solo alla fine dei lavori. Io non accetto speculazioni: debbo difendere i soldi dei miei concittadini. Non sarò presente alla presentazione della squadra (avvenuta martedì sera in piazza Sant’Oronzo ndr), anche perché non sarò in città. Aprire polemiche senza senso, alla vigilia dei festeggiamenti dei Santi Patroni, è stato davvero poco elegante. D’altronde, la differenza di stile fra la l’amministrazione Perrone e la dirigenza Tesoro la lascio giudicare alla gente. Posso solo aggiungere che Tesoro ha smantellato una struttura eccellente, allontanando validi professionisti come il dott. Palaia e il segretario Starace. Insomma, quella dei Tesoro non è una gestione all’altezza del blasone – Lecce. Ragion per cui mi auguro che la nostra squadra possa avere una sorte migliore di quella dei Tesoro”. Un batti e ribatti a suon di accuse ed offese che, con un pizzico di buon senso, poteva tranquillamente essere evitato. E tutto questo “can can” per un … pugno di euro in meno (25 mila invece di 35 mila programmati) che, alla fine delle lunghe polemiche, saranno regolarmente corrisposti ai Tesoro. Ma è andata così e, speriamo come detto, che a pagarne le conseguenze non debba essere la squadra.
Squadra distratta dalle polemiche, allora? Non crediamo. Piuttosto potremmo vedere un Lecce deluso dal mancato ripescaggio in B. Un’operazione che, come abbiamo scritto altre volte, non favorirà il nostro Lecce, ma altre formazioni che, fra l’altro, hanno più Santi nel Paradiso della Figc. Una Figc che non sta riuscendo a prendere una decisione utile per scegliere la 22^ squadra della serie B. In un primo tempo si era detto che avrebbe reso noto i criteri relativi all’immissione della 22° formazione lo scorso 18 agosto. Così non è stato ed ogni decisione è stata rinviata al 25 agosto scorso. Ma anche stavolta in Figc c’è stata fumata nera con ulteriore rinvio al 28 agosto. Un rinvio pericoloso, troppo vicino alle prime partite stagionali della nuova serie C. E ciò potrà far correre il rischio di un rinvio della prima giornata di campionato sia in C che in B.
Un rinvio che potrebbe far “saltare” anche il debutto esterno del Lecce, in programma domenica, alle ore 12,30 ad Aprilia, sul campo della matricola Lupa Roma. Uno scontro fra “Lupi” giallorossi, il primo nella storia delle due società. La Lupa Roma, approdata in C grazie alla ristrutturazione del campionato, la scorsa stagione ha vinto il girone romano-laziale di serie D. Guidata dall’ex Alessandro Cucciari, ha ottenuto la promozione in A nel giugno del’ 97 sotto la guida di Ventura. Domenica il Lecce troverà di fronte un avversario orgoglioso e motivato. Un avversario che, fra l’altro, ha fatto fuori, in Coppa Italia, il Grosseto. Ne tengano conto Moscardelli e Della Rocca senza lasciarsi incantare dal fatto che giocheranno contro una matricola. Che, però, sembra avere già le caratteristiche della matricola terribile.
Umberto Verri


















