Lega Pro/“Sarà un grande Lecce”, parola di Mario Russo
È il pensiero dell’ex Mister Giallorosso (oggi Dg del Monopoli). Domenica sera in trasferta a Castellammare di Stabia.
Incredibile, ma anche inspiegabile, tonfo interno del nuovo Lecce nella gara d’esordio del torneo 2015- 2016. Un Lecce irriconoscibile che, al cospetto di oltre 11 mila tifosi entusiasti, si è lasciato beffare dall’Andria che, oltre a vincere per 3-1, ha anche sciorinato ottime trame di buon calcio. Specie nel primo tempo, durante il quale i giovani calciatori andriesi hanno messo alle corde un Lecce disorientato e disorganizzato, riuscendo a segnare due reti ed a sfiorarne altre. Insomma, un dominio netto ed incontrastato degli andriesi che, dopo il gol – illusione di Moscardelli a metà ripresa, hanno segnato il terzo gol su rigore per un fallo inutile di Gigli su Cianci. Ma il rigore, trasformato da Strambelli con un tiro-cucchiaio (tanto a caro a Totti), ha scatenato le proteste del portiere leccese Benassi che, non avendo gradito la bravata dell’avversario, ha cercato di farsi giustizia a modo suo. Per fortuna, dopo un momento di parapiglia generale, è tornata la calma, consentendo all’arbitro (alquanto altezzosa la sua direzione) di fischiare, dopo 4’ di recupero, la fine dell’incontro.
UN DERBY STREGATO
Dunque, il nuovo Lecce dei “leccesi” ha steccato la prima gara stagionale, rinviando ogni giudizio alle prossime partite. In verità, il Lecce anti-Andria ha evidenziato preoccupanti lacune, specie nel primo tempo, in tutti e tre i settori del campo. E l’Andria, rinverdendo una tradizione favorevole, non si è fatta sfuggire la ghiotta occasione per cogliere i primi e non previsti tre punti del suo campionato di matricola terribile. Quello anti-Andria, da subito, è stato un Lecce senza nerbo, distratto in difesa, disordinato a centrocampo, evanescente in attacco. In termini più concreti, i vari Lo Bue, il monteronese Camisa, l’ex viola Gigli e l’ex juventino Liviero non sono riusciti, per tutto il primo tempo, a controllare le azioni gol delle punte dell’Andria. Anche a centrocampo, il Lecce ha mostrato paurose sconnessioni, tanto che il reparto non ha mai (o quasi mai) prodotto azioni di sostegno per Moscardelli e Curiale. Quest’ultimo, ad onor del vero, ha effettuato solo un tiro in porta nel pt, per poi scomparire dalla scena per il resto della gara.
IN RITARDO DI PREPARAZIONE
Il “ko” contro l’Andria ha davvero smorzato il grande entusiasmo del pubblico giallorosso? Un pericolo per il futuro? Su questo argomento e sulla prestazione collettiva del Lecce abbiamo ascoltato il parere di Mario Russo, ex centrocampista giallorosso ed anche ex allenatore dell’Andria. Mister Russo, che al momento ricopre la carica di direttore generale del Monopoli, ha preso appunti sulla tattica del Lecce, visto e considerato che la sua squadra dovrà vedersela sia con l’Andria che con i salentini. “Non sono preoccupato per la sconfitta che il Lecce ha rimediato contro l’Andria. La quadra barese ha dimostrato di essere più pronta, specie sotto il profilo atletico, rispetto quella leccese allenata da Asta. I salentini erano e sono una grande compagine che tornerà ad esprimersi ad alti livelli nei prossimi turni di campionato. L’Andria ha svolto l’intero precampionato a ranghi completi. Il Lecce, no. E tutto questo si è visto subito nel derby di domenica sera”.
GIRONE DIFFICILE
“Sarà un campionato molto difficile – ha puntualizzato Mario Russo – oltretutto il girone C possiamo catalogarlo come un campionato appulo-lucano, visto che ci sono cinque squadre pugliesi (Lecce, Foggia, Andria, Martina e Monopoli) e due lucane: Melfi e Matera. Sette derby che renderanno ancora più avvincente questo nostro girone, già difficile per se stesso. Tornando al derby, mi è parso di vedere che alcuni giocatori leccesi abbiamo evidenziato alcune incertezze per paura di sbagliare al cospetto di quel meraviglioso pubblico. Ciò non dovrà verificarsi mai più. L’altra sera abbiamo potuto assistere ad uno spettacolo di folla festante ed entusiasta. Mi auguro che possa continuare ad essere tale fino alla fine del torneo”.
IN CASA DI TOTÒ CIULLO
Dopo il ko con l’Andria, domenica 13 pv (si giocherà in notturna alle 20.30) il Lecce andrà a far visita alla Juve Stabia, quest’anno allenata dall’ex leccese Totò Ciullo, l’anno scorso vittorioso con il Martina al “Via del Mare”. Tanto la Juve Stabia quanto il Lecce hanno fatto flop nella giornata d’esordio e, quindi, entrambe vorranno conquistare il successo. Sarà, perciò, una partita molto difficile e piena di insidie che, però, il Lecce dovrà cercare di risolvere a suo favore in modo da conquistare i primi tre punti della stagione.
Umberto Verri
















