Pubblicato in: Gio, Ott 23rd, 2014

Legge di Stabilità: Pensioni il 10 e medici “necroscopi”

La primissima bozza della legge di stabilità per il 2015 – quella che un tempo si chiamava legge finanziaria – appena resa nota al momento in cui scriviamo queste note, porta in dono alcune rilevanti novità al mondo previdenziale. Vediamole in sintesi. La prima norma, contenuta all’articolo 26 della bozza del disegno di legge di stabilità 2015, interessa da vicino i pensionati: prevede infatti che l’Inps metta in pagamento le pensioni il 10 di ciascun mese, per uniformare e razionalizzare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali. Tutto ciò che viene corrisposto dall’Inps, assegni e prestazioni previdenziali, nonché l’indennità di accompagnamento e i benefici erogati agli invalidi civili, dal 2015 dovrebbe essere posto “in pagamento il 10 di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o non bancabile”, in unica soluzione nei confronti dei beneficiari di più trattamenti, se non sono vi siano impedimenti di qualche tipo. Attualmente, come sappiamo, l’Istituto previdenziale eroga le prestazioni in giorni differenti del mese, a seconda delle gestioni da cui viene liquidato il trattamento. Quali sono? Il primo giorno bancabile del mese per le prestazioni Inps, il giorno 10 di ciascun mese per le gestioni dello spettacolo e degli sportivi professionisti (ex Enpals), il giorno 16 di ciascun mese per le gestioni dei lavoratori pubblici (ex Inpdap). Con l’unificazione delle date di pagamento, il Governo Renzi punta ad ottenere per l’Inps un notevole risparmio nelle commissioni bancarie o postali legate alle operazioni di pagamento.

legge_stabilita

Si spera anche che il passaggio ad un giorno non coincidente con l’inizio del mese possa determinare una diminuzione dell’affollamento e quindi delle code presso gli uffici postali o le banche. Un’altra novità nella bozza del disegno di legge di stabilità 2015 riguarda l’obbligo di comunicare il decesso del pensionato all’Inps da parte del medico “necroscopo” – termine sconosciuto ai più: è il sanitario che accerta e quindi certifica il decesso, autorizzando la sepoltura – attraverso il sistema telematico già utilizzato dai medici generalmente per la comunicazione dello stato di malattia. Il certificato di accertato decesso dovrà essere trasmesso dal medico entro 48 ore dall’evento, con lo scopo di ridurre i casi di indebita erogazione di somme successivamente al decesso del titolare della prestazione pensionistica. Infatti accade talvolta che i parenti – o le persone in possesso della delega a riscuotere la pensione per conto del pensionato – continuano a farlo per mesi (o in alcuni casi estremi anche per anni). Con la nuova regola viene saltato il passaggio delle anagrafi comunali, che in qualche caso non risultavano abbastanza tempestive nelle comunicazioni dei decessi. Con il provvedimento arriva poi una “batosta” per i fruitori delle cure termali a carico dell’Inps. Il Governo punta alla cancellazione delle prestazioni accessorie erogate dall’Istituto per le cure balneo-termali (dopo l’accertamento dei requisiti assicurativi, contributivi e sanitari) con lo scopo di evitare, ritardare o rimuovere uno stato di invalidità.

Antonio Silvestri

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti