Lettere d’Amore alle Mamme di ogni tempo e di ogni luogo
Il Filo dei Sentimenti/Fin dall’antichità in ogni epoca della storia il grande ruolo della maternità.
La Festa della Mamma è una ricorrenza diffusa non solo in Italia, ma in tutto il mondo anche se con modalità e in giorni dell’anno diversi. Le sue origini, scrive Wikipedia, pare siano molto antiche. Già le popolazioni politeiste, infatti, sentivano il bisogno di celebrare, nel periodo primaverile, le divinità femminili per ringraziarle dei doni della Madre Terra e la festa era perciò un inno alla vita ed alla fertilità. Da qui lo sguardo si è cominciato a spostare anche sulla figura della donna che concepiva i figli. Nell’antica Grecia gli Elleni dedicavano alla loro genitrice un giorno dell’anno: la festa coincideva con le celebrazioni in onore della dea Rea, la madre di tutti gli Dei. Gli antichi romani, invece, intitolavano una settimana intera alla divinità Cibele, simbolo della Natura e di tutte le madri. In epoca moderna la festa della mamma, interpretata e festeggiata in modi diversi a seconda della regione o dello Stato di riferimento, ha assunto un significato sia civile che religioso.
Mary Cassatt, Giovane madre che cuce, 1902
Tutte le tradizioni, comunque, hanno messo e mettono tuttora al centro la mamma e il suo ruolo all’interno della famiglia anche nella nostra epoca storica, dove il significato stesso di famiglia sta cambiando. Ciò fa intendere come la figura genitoriale femminile sia di estrema importanza sempre, al di là di ogni cultura o credo religioso, come oltrepassi i confini spazio-temporali, capace di sintetizzare i bisogni di ognuno e di forgiare la nostra capacità di essere adulti responsabili e amorevoli. Ecco allora che il rapporto madre – figlio e il corso naturale della vita rimane il filo conduttore di ogni forma di maternità comunque la intendiamo. Le lettere scritte di seguito sono accomunate da questo filo che può tessere ricordi, sentimenti, verità nascoste differenti a seconda delle esperienze di chi scrive e di chi legge.
















