Pubblicato in: Ven, Giu 5th, 2015

Lim, Tablet, App e Smart… Benvenuti nella Scuola del futuro

 La Dirigente Scolastico Mazzotta, “Galilei-Costa” 

UTILI SUPPORTI PER I SOGGETTI PIÙ DEBOLI 

Da 130 anni l’Istituto Tecnico “Costa” forma gli adolescenti nelle competenze di indirizzo commerciale,da qualche anno è stato accorpato all’indirizzo per geometri, cambiando la denomi­nazione in “Galilei-Costa”. A dirigere la scuola, da circa tre anni, è Addolo­rata Mazzotta, alla quale è stata re­centemente affidata anche la reggenza del “G. Deledda”. “La Scuola non deve mai dimentica­re che ha il ruolo e la responsabilità dell’educazione”, questo il fondamen­to della “vocazione” a cui sente di essere chiamata la preside Mazzotta, includendo in quest’opera educativa l’apporto dei nuovi metodi tecnologici che, altrimenti esclusi, “avrebbero accresciuto”, sostiene, “il divario tra la scuola e la società”. Come Istituto Tecnico, il Costa prevede, ovviamen­te, l’insegnamento dell’Informatica già come disciplina, ma l’introduzione all’uso trasversale di questa materia si è reso necessario almeno a partire dal 2000, da quando, cioè, la Comunità Europea ha stanziato dei fondi per le quattro Regioni-Obiettivo, tra cui la Puglia, finalizzati all’acquisto delle strumentazioni, attivando i progetti Pon-Fesr.

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“In questi anni si è passati dalla penna al computer con reazioni differenti, determinate, chiaramente, dagli sbalzi generazionali, per i quali i docenti più adulti hanno accusato l’impatto con notevoli difficoltà, creando l’urgenza di sollecitare lo Stato all’apertura immediata di corsi di formazione, per evitare il disagio e la disparità tra insegnanti ed allievi, questi ultimi vengono a trovarsi, infatti, in una posizione privilegiata di fronte alla vera e propria “in­vasione”, in senso positivo, della tecnologia. In questa maniera si eviterebbe il problema di considera­re, ad esempio, la lavagna interattiva, di cui la scuola dispone in ogni aula, “come appendice del vecchio metodo di insegnamento”, dichiara la prof. ssa Mazzotta, la quale ritiene di non aver mai risentito del cambiamento delle dinamiche di apprendimento, cogliendone da subito, già durante la sua carriera di docente di Lette­re, gli aspetti oltremodo positivi di accostamento allo studio da parte dei ragazzi, che venivano coinvolti e resi partecipi della lezione in prima persona, attraverso una presentazione mediatica degli argomenti al resto della classe. “… Così le nuove tec­nologie hanno rappresentato per me, prima da docente e ora da dirigente scolastico, un mezzo per la promo­zione umana, relazionale e di suppor­to a soggetti più deboli, sia dal punto di vista economico sia in ambito di espressione della personalità”.

La Dirigente Scolastico Rizzo, “Galateo-Frigole” 

L’INTERATTIVITÀ RENDE GLI ALUNNI PROTAGONISTI DELLA DIDATTICA 

Marcella Rizzo è la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Gala­teo-Frigole” di Lecce e descrive come le nuove tecnologie abbiano “messo in fila” dentro un processo di cambiamento ben tre generazioni: discenti, do­centi e dirigenti, attivando un lento e magmatico percorso di metamor­fosi, anzitutto di schemi mentali, poi di conoscenze identificative del “nuovo”, ed infine, ma appena all’inizio, di uso degli strumenti digitali. “… Non è un cambiamento esaustivo, è arrivato solo a metà strada, poichè il traguardo di rende­re operativi gli strumenti è faticoso, nonostante l’approccio animato di buona volontà da parte del persona­le docente…”. “L’Europa”, riflette la dirigente, “ci chiede di uscire dai percorsi formativi come cittadini europei, e quindi in possesso di determinate competenze che si configurano nella digitalizzazione, veicolando conoscenze che abi­litino a vivere nel mondo, inteso proprio geograficamente”.

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A questo fine, Marcella Rizzo esprime con entusiasmo e soddisfazione il suo impegno nell’infondere coraggio e determinazione ai suoi insegnanti, “… la Scuola è un raccoglitore di pluralità, ogni individuo ha un bagaglio culturale personale e lo filtra con un discernimento estre­mamente soggettivo…”, ma non ha esitato, nonostante questi apparenti ostacoli, a far leva sui finanziamen­ti europei per dotare la scuola dei necessari aggiornamenti a livello di sussidi didattici per l’appren­dimento, ovvero Lim e computer interni ad ogni classe; allievi con tablet personale; potenziamento dei laboratori; registro elettronico. Evidentemente appoggiando e incentivando, anche attraverso corsi di formazione per gli insegnanti, una familiarità più convinta con le nuove tecnologie, la prof.ssa Rizzo rileva con sincero compia­cimento la crescita dei ragazzi, i quali scoprono la loro flessibilità e le loro capacità creative “supe­rando gli atteggiamenti soporiferi e passivi e rivestendo un ruolo, per quanto possibile, di soggetti attivi della lezione”. Il cambiamento e la progettualità, secondo Marcella Rizzo, son ben chiari nella mente di un dirigente scolastico che voglia orientare la scuola verso orizzonti ormai imprescindibili dai “panora­mi” dell’istruzione.

La Dirigente Scolastico Caretto, “De Giorgi”

RESTANO STRUMENTI UTILI GUAI A CONSIDERARLI FINI

“Nessuna tecno­logia potrà mai sostituire il ruolo dell’insegnan­te”, esordisce serena,ma decisa, Giovanna Caretto, preside del Liceo Scientifico “C. De Giorgi” di Lecce. Istituzione storica della città. “Da dieci anni, in partico­lare negli ultimi cinque, l’innovazio­ne tecnologica ha cambiato il volto della nostra scuola, principalmente dal punto di vista organizzativo,e poi anche didattico, beneficiando delle nuove risorse per la trasmissione dei contenuti…”. Il Liceo è infatti dotato di lavagna interattiva multimediale o Lim in quasi tutte le aule, oltre all’opportunità dell’utilizzo ormai decennale di laboratori informatici. Ma ciò che la Dirigente ritiene “ri­voluzionario”, in un’accezione la più positiva, è l’introduzione del registro elettronico che da due anni ha sostitu­ito definitivamente quello cartaceo, “riducendo tutto alla chiarezza e alla trasparenza, in quanto ciascun genito­re ha la possibilità di visualizzare da casa, in tempo reale, la presenza del proprio figlio in classe e la votazione attribuita ad eventuali interrogazioni o compiti svolti…”, tutto viene pun­tualmente e diligentemente registrato, senza alcun rischio di equivoco, persino all’ingresso dello stesso edificio scolastico, dove, unica scuola su Lecce, ogni studente viene iden­tificato attraverso un “badge”, ossia una tessera elettronica personale.

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L’impoverimento del patrimonio lessicale, grammaticale e linguisti­co dovuto alla riduzione, già dalla scuola media, del numero di ore de­stinato alla formazione mirata a tale obiettivo, viene avvertito, in questa sede, solo come percezione remota, infatti “i nostri allievi sono dotati di interesse allo studio di moduli nuovi o di aree disciplinari tradizio­nali, ma trasmesse con l’ausilio dei nuovi metodi, ai quali il personale docente, in sintonia con il Dirigen­te, si è accostato dall’inizio con re­sponsabilità consapevole dell’iden­tità non di fine, che questi supporti innovativi avrebbero, bensì di mero strumento del sapere”. È questa la linea di pensiero che informa lo stile gestionale della preside Ca­retto, nell’assoluta certezza che gli educatori, nella persona di ciascun docente, mai debbano consentire la sostituzione della propria mediazio­ne culturale e disciplinare con l’uso automatico e impersonale della tecnologia, “è certo”, augura, “che i risultati migliori si ottengono da un compromesso quanto più equilibra­to possibile tra l’uomo e ciò che la scienza produce per venire incontro ai suoi limiti”. 

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