Luciano Lamonarca: con la Musica si educa l’uomo e si può fare tanto bene
A colloquio con il Tenore Testimonial della Puglia nel Mondo.
Puglia Center of America/“Un modo nuovo di fare promozione della nostra regione: chiedere ai pugliesi residenti in america di prestare la loro immagine per far riconoscere la loro terra d’origine”.
Pugliese d’origine e americano d’adozione. Luciano Lamonarca, giovane tenore con alle spalle una notevole carriera artistica. Si è esibito con prevalenza negli Stati Uniti e in Europa sotto i patrocini delle più alte Istituzioni, tra cui le Nazioni Unite, Unesco e l’Unione Europea. È passato da Lecce nel suo percorso di costruzione e realizzazione di un Colossal hollywoodiano dedicato a Padre Pio, utilizzando come location non solo San Giovanni Rotondo ma anche il capologuogo salentino.
Come nasce la sua passione per la musica?
Sin da fanciullo mi sono avvicinato alla musica. Alle scuole medie suonavo meglio degli altri, cantavo nei vari cori delle chiese. Il colpo di fulmine per il canto e la musica c’è stato precisamente il 23 gennaio 1996 nella sala ristorante, dove celebravamo l’anniversario di matrimonio dei miei genitori. Ho ascoltato “Un amore così grande” di Mario del Monaco.
Come e dove soprattutto si svolge la sua attività concertistica?
La mia attività oggi si svolge prevalentemente negli Usa. Nel 2008, infatti, dopo varie esperienze a Palermo e Roma, mi fecero una proposta per andare in America e così ha avuto inizio il tour per Boston, New York, Philadelphia, Miami, Isole Caraibiche e alcune altre performances in Italia, Moldavia, Bielorussia.
Quali sono gli autori italiani e stranieri che più l’appassionano?
Io sono un grande estimatore di Ludwig Van Beethoven, di Giuseppe Verdi, di Puccini, di Leon Cavallo.
Quali ricordi conserva dell’esibizione alle nazioni unite di New York nel 2007 quando fu il più giovane cantante d’opera a cantare in quel contesto?
Il mio primo approccio con l’America fu proprio il concerto alle Nazioni Unite. Un bel concerto per supportare un progetto di bambini indiani che furono colpiti da un tifone.
















