Pubblicato in: Gio, Mar 13th, 2014

Luigi Oronzo Pappadà da Ostuni…

“Homo senza lettere”, pittore sacro e profano.

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Cartolina Esposizione Agricola, Industriale e Zootecnica di Brindisi – 1909

Il pittore Luigi Oronzo Pappadà nacque in Ostuni il 29 agosto 1849. Fin dalla tenera età fu attratto dalla pittura; noti erano, infatti, all’età di 11 anni i suoi ritratti. L’artista salentino sposò Virginia De Liguoro (1877-1963), nobile messinese, prendendo casa ad Ostuni in via A. Giovine, già via Falgheri, dove s’innalza la chiesa settecentesca del Purgatorio, sede dell’omonima confraternita, presso la quale Pappadà ha lasciato alcune decorazioni.

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Pappadà l., Decorazioni, Affreschi, Ch. Purgatorio

L’artista prese parte, con Giuseppe Casciaro (1861-1941) e Giuseppe Mangionello (1861-1939), all’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-1892, dove espose un’opera realizzata in acquarello. L’Esposizione fu solennemente inaugurata alla presenza della famiglia reale il 15 novembre 1891 con un grande ricevimento nel salone delle feste del padiglione d’ingresso ed altri festeggiamenti all’Hotel de la Paix, l’attuale Hotel Excelsior, realizzato per l’occasione. Pappadà nel 1909 espose le sue opere nell’Esposizione Agricola, Industriale e Zootecnica, che si tenne a Brindisi.

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Pappadà L. (?), Regina Elena o  Allegoria della Massoneria, Monteroni-Coll. Privata

La solenne inaugurazione avvenne il 9 maggio 1909 ed ebbe luogo presso il Teatro “Verdi”; in questa occasione furono presenti espositori provenienti da ogni parte della provincia, dall’Italia e dall’estero che, complessivamente, presentarono una grande collezione di macchine agricole e oggetti d’arte pregevolissimi. Luigi Pappadà fu un pittore di soggetti sacri e profani ed eseguì diversi lavori a fresco e a olio, fra i quali: il Calvario di Gesù per il suo paese e un Autoritratto in miniatura.

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Cristo morto-Ostuni-Ch. del Purgatorio

Lavorò a Ceglie, Francavilla e negli Stati Uniti d’America. Fu nominato Cavaliere della Corona d’Italia. Tra il 1921 e il 1932 Luigi Oronzo Pappadà fu attivo in Campania, dove è conosciuto per il progetto dei monumenti ai caduti in guerra di Meta e di Vico. A questo stesso periodo risalgono alcuni ritratti di arcivescovi sorrentini, di marittimi e benestanti di Meta, Vico, Sorrento e Napoli.

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Francesco Saverio Irolla nella sua farmacia-Sorrento-Farmacia Irolla

Nel 1929 realizzò il dipinto raffigurante un Interno della Farmacia Irolla, opera che ornava una delle pareti dell’omonima Farmacia di Piano di Sorrento, fondata da Francesco Saverio Irolla, che oggi ha trovato un’originale posizione in una delle vetrine. Allo scultore ostunese Francesco Bagnulo (1911-1991) si deve la realizzazione del ritratto raffigurante Il pittore Luigi Pappadà, eseguita nel 1947 due anni prima della sua scomparsa a testimonianza dell’affetto e della riconoscenza degli abitanti del suo paese d’origine nei suoi confronti.

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Cattedrale di Ostuni, disegno

Pappadà morì a Ostuni il 9 settembre 1949. Nel novembre del 1996 il Comune di Ostuni ha organizzato una mostra e una tavola rotonda sulla vita e le opere dell’artista salentino. La manifestazione si è tenuta sotto il patrocinio dell’Università del Salento. A Girolamo De Liguori, infine, si deve il prezioso saggio Cento anni di vita culturale ad Ostuni attraverso la vita e l’opera d’un “Homo senza lettere”: Luigi Pappadà (1849-1949), pubblicato nel 1997.

Giuseppe Mancarella

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