Pubblicato in: Ven, Giu 6th, 2014

Luigia: Anima di Dio, Figlia della Sofferenza

LA PRIMA COMUNIONE “PRECOCE”

Il primo aprile 1906, domenica di Passione, in Parrocchia si celebrava la festa della Madonna della Pietà. La piccola Luigia di non ancora 6 anni sfuggendo all’attenzione della mamma che stava accudendo alle altre due figlie ammalate, dietro la fiumana di persone dirette in parrocchia, raggiunse da sola la chiesa e, come alcune bambine con il velo bianco in testa, al momento della Comunione si avvicinò alla balaustra e ricevette l’Eucarestia e l’immagine attestato – ricordo del precetto pasquale. Poi a casa raggiante raccontò l’accaduto alla madre; costei, preoccupata perché la figlia si era comunicata senza previa confessione, ne parlò a mons. S. Pascali, che la rassicurò sull’innocenza del gesto. Inviò, quindi, la piccola alle lezioni di catechismo e il 16 luglio seguente, festa della Madonna del Carmine, dopo essersi confessata, Luigia fu ammessa ufficialmente alla S. Comunione.

luigia

IL GIGLIO FIORITO

Luigia aveva piantato nel giardinetto di casa nel 1918 un bulbo di giglio, avvertendo fin da allora sua madre che, quando il giglio fosse fiorito, sarebbe morta. E così avvenne. Aggravatasi seriamente, dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti, il 20 maggio 1922, alle 15.00 del giorno seguente, il 21 maggio, si spense in odore di santità. E il giglio, simbolo della sua verginità, secondo la sua predizione, sbocciò in tutto il suo splendore.

Pagine a cura di Sonia Marulli

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti