Pubblicato in: Gio, Dic 4th, 2014

L’Unisalento alle Galápagos per sconfiggere i tumori

Massimo Federico e Michele Maffia insieme per scoprire perché in quel “paradiso” naturale il cancro colpisce di meno che altrove. 

Galapagos

Ogni giorno mille italiani scoprono di avere il cancro e negli ulti­mi anni sono sempre in crescita i numeri riguardanti le nuove diagnosi di tumore nel mondo. Di pari passo, però, sono in crescita anche i casi di guarigione dal cancro grazie alla continua ed efficiente ricerca di innumerevoli studiosi in tutto il mondo. Tuttavia, la cura migliore per quello che ormai è conosciuto come il male del secolo resta la prevenzione. Si stima infatti che circa il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto. È proprio per questo motivo che il prof. Massimo Federico, visi­ting professor presso l’Università del Salento e docente di Oncolo­gia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e il prof. Michele Maffia, Docente di Fisio­logia e Proteomica presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università del Salento, hanno dato il via ad un importante studio sulla popolazione delle isole Galápagos.

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 Infatti grazie ad una ricerca del­la “Sociedad de Lucha Contro el Cancer del Ecuador” di Guayaquil, si è notato che il tasso di mortalità dal cancro nelle isole da cui parti­rono gli studi di Charles Darwin ammonta circa alla metà di quella riscontrata in Ecuador ed è ancora inferiore rispetto a quella dei paesi occidentali come l’Italia. Se gli studi, dei quali si occuperà una nu­merosa equipe di ricercatori dell’U­nisalento, daranno i risultati sperati, si proverà a riprodurre le condizioni ambientali favorevoli alla prevenzio­ne del cancro anche nelle popola­zioni dell’occidente che sempre più sono devastate dal cancro.

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