L’Unisalento alle Galápagos per sconfiggere i tumori
Massimo Federico e Michele Maffia insieme per scoprire perché in quel “paradiso” naturale il cancro colpisce di meno che altrove.
Ogni giorno mille italiani scoprono di avere il cancro e negli ultimi anni sono sempre in crescita i numeri riguardanti le nuove diagnosi di tumore nel mondo. Di pari passo, però, sono in crescita anche i casi di guarigione dal cancro grazie alla continua ed efficiente ricerca di innumerevoli studiosi in tutto il mondo. Tuttavia, la cura migliore per quello che ormai è conosciuto come il male del secolo resta la prevenzione. Si stima infatti che circa il 70% dei tumori potrebbe essere prevenuto. È proprio per questo motivo che il prof. Massimo Federico, visiting professor presso l’Università del Salento e docente di Oncologia medica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, e il prof. Michele Maffia, Docente di Fisiologia e Proteomica presso la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università del Salento, hanno dato il via ad un importante studio sulla popolazione delle isole Galápagos.
Infatti grazie ad una ricerca della “Sociedad de Lucha Contro el Cancer del Ecuador” di Guayaquil, si è notato che il tasso di mortalità dal cancro nelle isole da cui partirono gli studi di Charles Darwin ammonta circa alla metà di quella riscontrata in Ecuador ed è ancora inferiore rispetto a quella dei paesi occidentali come l’Italia. Se gli studi, dei quali si occuperà una numerosa equipe di ricercatori dell’Unisalento, daranno i risultati sperati, si proverà a riprodurre le condizioni ambientali favorevoli alla prevenzione del cancro anche nelle popolazioni dell’occidente che sempre più sono devastate dal cancro.

















