Magliano/Don Rodny, il primo Parroco Panamense della Diocesi
È accaduto il 27 settembre…
Venerdì 27 settembre, si è tenuta la solenne cerimonia di insediamento del nuovo parroco don Rodny Bolivar Mencomo alla presenza delle massime autorità civili, al sindaco Giancarlo Mazzotta e presieduta da mons. Domenico D’ambrosio. Don Rodny è il primo Parroco Panamense della Diocesi di Lecce che guiderà ufficialmente la Parrocchia Maria SS Assunta in Magliano, precedentemente guidata con estrema dedizione e con spirito di servizio dal presbitero don Mario Pezzuto. La cerimonia liturgica è stata ricca di segni visibili di alto valore teologico. Il rito liturgico di inzio del nuovo parroco ha fortemente sottolineato i significati “ecclesiali” di alcuni atti. Tutto è stato compiuto in forma molto semplice, ma allo stesso tempo solenne. Ad accogliere Don Rodny che con molta semplicità si è presentato ai parrocchiani attraverso le parole di Gesù come “servo inutile” nella Vigna del Signore erano veramente in tanti. In assemblea era presente un folto numero di fedeli della Parrocchia di San Lazzaro, dove don Rodny aveva prestato servizio in veste di Viceparroco.
Dal suo discorso di presentazione ai fedeli, si evince la sua volontà di rappresentare una Chiesa sempre più vicina al popolo, ai giovani, agli anziani e soprattutto a coloro che vivono nella sofferenza e malattia. Ciò lo si percepisce nell’essenza dei messaggi di grande apertura religiosa e di grande rilevanza sociale. “Penso, sogno e vedo una comunità che, nello Spirito cerchi di discernere sempre di più e meglio il disegno di Dio per l’uomo, che sappia, quindi, concentrarsi su ciò che è veramente essenziale nella vita cristiana. Una comunità che abbia il cuore di Cristo, che sarà al servizio della gente, senza alcuna preclusione o riserva, aperta ad ogni feconda interazione, specialmente in campo educativo, sociale e culturale”. Dopo aver dato lettura del Decreto Arcivescovile di nomina e dell’immissione di possesso, don Rodny si è fermato a salutare tutti i fedeli presenti.
Mariangela Paladini

















