Pubblicato in: Sab, Apr 12th, 2014

Mangiare come natura crea è meglio

A colloquio con Francesco De Pascali, titolare del negozio leccese “Come Bio Comanda”.

bio_4

Aumentano i negozi di pro­dotti biologici. Il loro va­lore di mercato in Italia è stimato intorno ad un milione di euro, con una tendenza a crescere, che ultimamente non è mai scesa sotto il 20%. Infatti, se immettiamo pesticidi, insetticidi e prodotti chimici nel cibo, la nostra recta ratio ci fa intuire che, poi, queste sostanze si riscontreranno nel nostro organismo; se indosseremo abiti sintetici, la pelle stenterà a tra­spirare; se alleveremo i polli ed altri animali per natura erbivori o frugivori con alimenti a base di carne e farine improprie, essi si ammaleranno e, di conseguenza, anche noi. Abbiamo, pertanto, intervistato Francesco De Pascali, un esercente di prodotti pro­venienti da tutti i monasteri italiani e, anche biologici, nel negozio leccese “Come bio comanda”, in via Palmieri n. 30.

bio_3

Cosa sono i cibi biologici?

Per definizione provengono dall’a­gricoltura biologica, quel sistema di lavorazione della terra, dal seme al prodotto immesso nel mercato, che non utilizza agenti chimici di sintesi nelle varie fasi di coltivazione, tra­sformazione e stoccaggio. In essa sono vietati diserbanti, fungicidi, fer­tilizzanti, coloranti e conservanti non naturali, cioè prodotti in laboratorio. Gli alimenti bio hanno una prepara­zione, in cui devono essere rispettati determinati e definiti parametri.

Come si riconoscono i prodotti biologici?

Da un’etichetta, che, nei supermer­cati, permette di distinguerli. Hanno minore presenza di nitrati e l’assenza delle sostanze tossiche utilizzate nelle colture tradizionali, potenzialmente cancerogene e che possono scatenare allergie e causare intossicazioni, come la diossina. Inoltre nei cibi biologici sono presenti livelli più alti di minerali e vitamina C.

Quali organismi in Italia garanti­scono la biologicità dei prodotti?

Libera Terra, Compagnia italiana anche per vegetariani (usano soia con­trollata, italiana, non importata dalla Cina, quindi si ha la conferma che non siano Ogm), Ccpb (Consorzio control­lo prodotti biologici), Codex, Ecocert, Imc, Qc&1, Associazione suolo e salu­te, Aiab, Bioagricoop, Bios.

Verdure

Esistono prodotti biologici di tipo animale?

Sì, perché gli animali vengono nutriti con sostanze prive di additivi o altro. L’agricoltura convenziona­le, purtroppo, miscela antibiotici al foraggio per prevenire eventuali ma­lattie del bestiame, con il risultato di rendere più resistenti alcuni ceppi di batteri, trasmessi poi all’uomo. Anche gli antibiotici somministrati ai vitel­li rimangono presenti nella carne e, spesso, finiscono negli omogeneizzati e nelle bistecchine, con cui si cerca di assicurare una crescita sana ed armo­nica ai bambini.

Che senso ha l’eliminazione del­la chimica, quando l’aria è inqui­nata?

È vero che ci sono campi in cui i prodotti non vengono trattati con ele­menti chimici ( diserbanti, conservan­ti, fertilizzanti, insetticidi) tossici, ma un altro conto è che vengano inqui­nati dall’aria. Inoltre, sono pericolosi i pesticidi: alcuni sono molto nocivi.

Come leggere le etichette dei prodotti biologici?

Ogni etichetta deve obbligatoria­mente riportare la sigla dello Stato in cui è prodotto, il nome, il marchio e il codice dell’organismo di controllo, gli estremi dell’autorizzazione mini­steriale, il nome, il codice e l’indirizzo del produttore e il codice del prodotto. Una foglia verde con le stelle o un co­niglio sull’etichetta garantiscono che sia bio al 100% insieme con il certi­ficato biologico Icea, per controllare che non ci siano additivi chimici nel prodotto. Noi trattiamo i frutti di Libe­ra, associazione di persone, che han­no recuperato le terre confiscate alla mafia. Ad esempio, a Mesagne essa produce il vino, l’olio, alcuni tipi di farina, conserve.

Pages: 1 2 3

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti