Pubblicato in: Gio, Set 6th, 2012

MANO AL PORTAFOGLI: INIZIA L’ANNO SCOLASTICO

La spesa 1/Per i libri, escluso i dizionari, si arriva fino a 300 €. Anche qui è partita la macchina. Degli sconti che vanno dal 10 al 15% sul prezzo di copertina.

AL SUONO DELLA CAMPANELLA…

Dopo la canicola estiva ad attenderci non refrigerio, ma un autunno “caldo” per nuovi Minosse, Caronte, Caligola, Lucifero, relativi al caro vita in generale e nell’immediato al “caro scuola” che, seconde le stime Codacons, peserà sulle famiglie, già oberate da aumenti e balzelli, nella misura di circa 100 euro in più dello scorso anno. Per andare a scuola, oltre ai libri, ci vuole un corredo il cui costo è maggiorato dalle griffes: zaini, astucci, penne, matite, occorrente per disegnare, album, quaderni, e altro. Per i più piccoli servono grembiulini, di solito due per il ricambio. Per quanto riguarda la spesa dei libri, la nuova normativa mette in crisi, almeno per quest’anno, il mercato dell’usato che aveva ricevuto slancio dal precedente blocco delle adozioni. I signori Pietro e Maria, genitori di due adolescenti, lamentano che, nonostante i figli frequentino la stessa scuola e la medesima sezione, saranno costretti ad acquistare i libri per il minore, o meglio :“lo stesso libro, ma nel formato misto”, che, a loro dire, nella sostanza è simile al quello cartaceo, “solo con un minor numero di pagine per le letture scaricabili da internet”. Il padre di una studentessa al secondo anno del Liceo classico lamenta invece “una pletora di libri, molti dei quali non vengono usati durante l’anno o solo in modo irrisorio”. La parola d’ordine tra i genitori sembra essere “risparmio”. Non manca chi parla di “affari” su zaini, quaderni, diari e astucci durante la recente festa patronale.

La scolastica: tour de force d’inizio anno

A settembre si ritorna a parlare di libri scolastici, di lunghe file davanti alle librerie, di rincari. Daniela Palmieri,titolare dell’omonima storica libreria, afferma che quest’anno l’editoria, dopo il contraccolpo degli anni passati, vede nella scolastica la possibilità di un rilancio sul mercato. La nuova normativa, decreti n.42 e 43 dell’11maggio2011, ha dichiarato infatti obsoleti i libri di testo interamente cartacei, peraltro non adeguati ai nuovi programmi della riforma Gelmini. Per l’a.s. 2012-2013 vi è l’obbligo di adottare testi, che rimarranno in uso per sei anni, o in forma mista, cartacea e digitale, con risorse cioè scaricabili da internet. o in forma interamente digitale. Quest’ultimo caso richiede l’uso del Pc o del tablet per studiare perché, non solo il testo non è interamente stampabile, ma l’operazione di stampa diventerebbe onerosa. La tendenza di molte scuole sembra, almeno  per quest’ anno, rivolta alla prima opzione.

Il dott. Cesare Distante, noto agente librario, rileva come i libri del nuovo ordinamento abbiano prezzi inferiori rispetto a quelli dello stesso libro delle edizioni cartacee “perché sono stati contenuti nel numero di pagine e gli ampliamenti (laboratori, brani antologici, pagine critiche)sono scaricabili gratuitamente dai siti internet dei vari editori. Tutti i libri di scorrimento, relativi al vecchio ordinamento, (quarta e quinta delle scuole superiori) sono invece stati aumentati di prezzo in un misura di circa .1.50-2 euro, come accadeva negli anni passati. Un libro di vecchia concezione costa 26.50, uno di nuova 24.50.” Per quanto riguarda la versione totalmente digitale, essa “rappresenta un punto interrogativo. Certamente in futuro si imporrà con incidenza non prevedibile sul mercato .Le case editrici Zanichelli e Laterza hanno inventato una formula mista: comprare il libro dà diritto a scaricare gratis la versione digitale con una password inserita nel bollino Siae”.

Daniela Palmieri nel confronto con gli anni passati conferma che non vi è aumento significativo del prezzo dei libri, ma neppure una diminuzione; la spesa per i libri sembra dunque rimasta invariata.

Va anche ricordato che la normativa prevede un tetto massimo di spesa per le scuole medie superiori e inferiori. Per la prima media si aggira intorno ai 250.00 euro, esclusi i dizionari. In seconda e terza media scende a 150.00 euro, anche perché alcuni libri sono in uso per tre anni. Nella scuola superiore il tetto massimo è di 300.00 euro. Eventuali libri in esubero vengono indicati come “consigliati” ed è a discrezione dello studente comprarli o non. La quantità di libri è maggiore nei licei, mentre tecnici e professionali hanno spese un po’ più basse. Vi è infine la possibilità di fare domanda per ricevere dal comune di appartenenza, in base al reddito, buoni libro secondo modalità da richiedere alla segreteria della scuola. Alcuni istituti prevedono la distribuzione di libri in comodato d’uso.

La grande distribuzione interviene nella scolastica con sconti sui libri, l’usato e la possibilità di prenotazioni on line, benché quest’anno le condizioni  siano meno flessibili, rispetto al passato. Le offerte vanno dal 15% (la Coopsolo per i soci) al 10%, sul prezzo di copertina. Mariangela del reparto scuola della Coop aggiunge che quest’anno per chi supera la quota di 200 euro di spesa, è previsto il finanziamento, con possibilità di pagare a rate.

Un accenno al progetto “Book in Progress” avviato dall’‘Istituto Maiorana di Brindisi, apprezzato dal Ministro Profumo, a cui hanno aderito 30 scuole. I libri sono realizzati on line da oltre 300 autori-docenti e vengono stampati dalle scuole con una spesa di circa 15-20 euro ciascuno. Ai posteri l’ardua sentenza.

Pages: 1 2 3 4

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti