Pubblicato in: Lun, Set 24th, 2012

Marchi sulla pelle/Cresce nel Salento il popolo dei tatuati

Il fenomeno tattoo/Nessun rischio se ci si affida a persone qualificate. A professionisti che utilizzano.

Dai più ritenuti inu­tili esibizionismi, gesti senza senso o degenerate mode, i tatuaggi sono oramai ampiamente diffusi tra gente di ogni età, professione e classe sociale. Riviste e ta­bloid, abitualmente, ci mettono di fronte ad un’affascinante e sempreverde mappa simbolica di quella che è indubbiamente una moda, ma anche qualcosa di più. Li si considera semplice­mente disegni, lettere o in alcuni casi veri e propri ritratti fino a quando, chiedendo il perché a chi lo esi­bisce, ci si accorgei che dietro ad ogni tatuaggio c’è una storia. Sono racconti sulla pelle, racconti che il più delle volte non necessitano delle spiegazioni di auto­revoli antropologi e psicologi. Era il 1769 quando il Capitano inglese James Cook, approdato a Tahiti, osservando le usanze della popolazione locale trascrive per la prima volta la parola tattow, derivata dal termine “tau-tau”, onoma­topea che ricordava il rumore prodotto dal picchiettare del legno sull’ago per bucare la pelle.

Ma il tatuaggio, utiliz­zato da vari popoli all’interno di un rito di iniziazione, come segno di devozione, per marchiare cri­minali e condannati, è una pratica dalle Ma il tatuaggio, utiliz­zato da vari popoli all’interno di un rito di iniziazione, come segno di devozione, per marchiare cri­minali e condannati, è una pratica dalle origini antichissime risalente a oltre 5000 anni fa. Che abbia valenza puramente estetica o sia impres­so a ricordo di un evento, il tatuaggio vive oggi un momen­to di grande rinascita che lo libera dalla coltre di pregiudizi cui era ingabbiato da decenni, come ci racconta Luigi. È un desiderio, invece, quello “marchiato” sulla pelle di Dorina, giovane albanese che vive nel capoluogo salentino da oramai dodici anni. Due storie diverse che riportano alcuni tra i significati e le molte­plici motivazioni del numeroso “popolo dei tatuati”.

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