Pubblicato in: Dom, Nov 25th, 2012

Maria Gallo/Nuove Frontiere per le Poste/In atto una forte revisione delle tante esigenze dei Salentini

Poste e risparmio. Lo scorso 31 ottobre si è celebrata l’88^ edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, un’occasione per riflettere sulla difficoltà di risparmiare generata dall’attuale crisi. Nell’ultimo anno, avete registrato un calo nel bilancio relativo ai depositi di risparmio?

Abbiamo celebrato la ricorrenza presentando la prima tappa di “Una storia fatta apPosta”, un progetto ludico-formativo, del quale sono stati protagonisti gli alunni della Scuola Elementare Cesare Battisti di Lecce, chiamati a riflettere sul valore del risparmio postale e non solo.

In tutti gli uffici postali sono disponibili i libretti di risparmio postale e i buoni fruttiferi, tradizionali prodotti di Cassa Depositi e Prestiti legati al risparmio postale, che continuano a piacere molto per la loro semplicità, trasparenza e convenienza. A settembre, il numero complessivo dei libretti postali in provincia di Lecce ha raggiunto quota 510.000 circa, con un incremento del 6,56% rispetto all’anno prima. 

Oggi, con sempre maggiore frequenza, il cittadino medio ricorre a istituti postali privati. Quanto è avvertita questa concorrenza?

I servizi postali sono stati completamente liberalizzati. Poste Italiane ha quindi dato il via alla revisione complessiva dell’assetto logistico del recapito per venire incontro alle esigenze e alle abitudini sempre più diversificate della clientela. Oggi sono disponibili servizi su misura come “Chiamami”, “Dimmiquando”, “Aspettami”, recapito telegrammi, messo notificatore, ritiro a domicilio e ritiro posta registrata. Il portalettere è dotato di un palmare con stampante che lo trasforma, in sostanza, in un piccolo ufficio postale itinerante. Privati, professionisti e imprese possono così disporre di servizi di corrispondenza su misura e pagare bollettini di c/c o eseguire operazioni finanziarie comodamente da casa o in ufficio utilizzando la carta Postamat o Postepay. 

Pochi mesi fa Poste Italiane annunciava il piano di razionalizzazione degli uffici postali sul territorio che determinerebbe la chiusura totale o parziale delle sedi in ben 18 tra comuni e frazioni del Salento. Qual è la situazione ad oggi?

Il nostro Amministratore Delegato, Massimo Sarmi, e il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia, Graziano Delrio, proprio ad agosto hanno ribadito l’impegno comune per mantenere la capillarità della rete di uffici postali su tutto il territorio. La nostra Azienda si è sempre mostrata aperta al dialogo con tutte le istituzioni locali e le associazioni per trovare modalità di collaborazione tese a conservare inalterato il presidio di uffici postali.

Poste Italiane e Anci proseguono, infatti, nel comune impegno mirato alla ricerca di adeguate forme di collaborazione e di condivisione per ampliare i servizi resi dagli uffici postali, fino a farne sportelli multiservizi in grado di fornire ai cittadini, non solo i tradizionali prodotti postali e finanziari, ma anche servizi innovativi sviluppati in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni locali, come il rilascio di certificati anagrafici e camerali, visure catastali, certificazioni INPS, prenotazione prime visite, ritiro referti, pagamento di ticket sanitari e dei tributi locali con consultazione della propria posizione debitoria, e permessi di soggiorno per cittadini stranieri.

Colgo l’occasione per ricordare che la presenza capillare sul territorio, grazie ai 14mila uffici postali, fa di Poste Italiane il partner naturale della Pubblica Amministrazione locale per la creazione e il potenziamento di offerte innovative per il cittadino. Nell’ultimo periodo ho incontrato personalmente i sindaci dei Comuni interessati e più di una volta il Presidente della Provincia di Lecce con i quali ho trattato questo tema confrontandomi cordialmente.  

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