Pubblicato in: Gio, Mag 15th, 2014

Maria nel Salento/La Madonna della Neve e la Madonna della Scala

Titoli tipicamente salentini…

Ci soffermiamo questa settimana su due altri titoli con cui la Vergine Ma­ria è venerata nella nostra terra. Il primo titolo è quello purissimo di S. Maria della Neve. L’Infantino ci informa che sotto questo titolo esisteva a Lecce un’antica cappella, visitata nel 1485 dal Vescovo Marco Antonio Tolomei, volgarmente detta degli Aletini, poiché un Gio­vanni di quel casato vi aveva fondato un beneficio (Lecce sacra, Lecce 1634, p. 84). In seguito la cappella fu detta di S. Angelo e dei Lecciso, poiché compresa nel palazzo che quelli avevano nei pressi del conservatorio S. Leonardo (Lecce città chiesa, Galatina 1974, pp. 62 e 132). Un’altra cappella, dedicata anche a S. Onofrio, sorgeva nella corte degli Alatri, poco distante dal convento degli Agostiniani (Lecce città chie­sa, p. 132).

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Alla Madonna della Neve era pure dedicato un altare, promiscuamente detto anche degli Innocenti, nella Catte­drale prezimbalesca, visitato nel 1555 dal Vescovo Braccio Martelli. Sotto il titolo di S. Maria ad Nives, la Vergine è ancora ve­nerata a Copertino, a Galugna­no, a Neviano, a Strudà e ad Acaia, dove le sono dedicate chiese di grande valore storico e artistico. La festa di S. Maria della Neve ricorre il 5 di agosto in concomitanza con la Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore il cui perimetro sarebbe stato tracciato nella neve da Papa Liberio dopo un’insolita nevicata estiva. Il secondo ti­tolo è quello di S. Maria della Scala, con cui la Vergine era venerata presso il marmoreo altare principale, ora trasferito a San Pio X, della cripta della Cattedrale. Questo titolo, ri­corrente anche a Maglie, Noci e Massafra, presenta Maria come colei che ha consentito a Dio di discendere sulla terra e allo stesso tempo permette a noi di salire al cielo. Nell’Inno Akathistos si canta: “Ave, o scala celeste che scese l’Eter­no; ave, o ponte che porta gli uomini al cielo” e Fulgenzio di Ruspe afferma: “Maria è diventata scala verso il cielo, perché per mezzo di lei Dio scese sulla terra e gli uomini possono salire al cielo”.

Michele Giannone

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