Mario Prayer/Decorazioni da Venezia al Salento
Mario Prayer nacque a Torino nel 1887 da Roberto Prayer Galletti, fotografo veneziano, e Giovanna Boccaccini, nobile veneziana. Con il fratello di Guido, anch’egli pittore, si formò nell’Accademia di Belle Arti di Venezia e completò gli studi nell’Accademia di Lione.
Mario Prayer, La cripta della Basilica di S. Nicola, 1919, Acquerello
Nel 1915 fu chiamato a Bari dall’allora Sovrintendente alle Belle Arti per la Puglia e la Calabria e vi si trasferì con la famiglia; qui, secondo la storica dell’arte Elisabetta Troccoli moglie di uno degli eredi dei Prayer, trovò lavoro e partecipò ad alcuni concorsi artistici.
Prayer G. e M.-Galatone Ch. Crocefisso-Trionfo della Croce con S. Elena
Durante il suo soggiorno barese s’innamorò di una giovane donna del posto e questo si stabilì nel capoluogo pugliese. In seguito fu raggiunto dal fratello Guido, con il quale avviò un’importante impresa di decorazione, fra le più note della Puglia, nel 1923 frequentata dal milanese Roberto De Robertis.
Prayer M., Allegoria Provincia di Brindisi, 1949, Affresco, Brindisi-Palazzo della Provincia
A proposito di questo sodalizio artistico, così si esprime la storica dell’arte Livia Semerari: “il lavoro di Mario Prayer rivolto a impieghi di pittura monumentale si coniuga nel decennio 1920-30 con una mai intermessa attività di decorazione di interni di prestigiose case baresi che lo vedono affiancato, anche in questo campo, dalla figura del fratello Guido, a segno di un sodalizio singolare e straordinario che legherà i due artisti, entrambi votati in una militanza di arte totale.
Prayer M., Decorazione, Affreschi, 1924, Bari-Università-Aula Magna
Pittura, decorazione, arredo, convivono nell’opera di entrambi in sintonia con le affermazioni del nuovo nelle pratiche e nelle concezioni stesse del fare artistico”. Nel 1921 gli furono commissionati gli affreschi della sala consigliare di Toritto; seguì, la realizzazione nel 1927 degli affreschi nella sala Giuseppina del Kursaal Santalucia e gli stucchi e i pannelli decorativi dell’annesso cinema-teatro.
Prayer M., Decorazioni, 1933-34, Potenza-Cattedrale San Gerardo-Cupolino
Nel 1931 nacque a Bari il figlio Alessandro con il quale, nel 1933, decorò la chiesa dell’Immacolata nel quartiere Tiburtino a Roma. Nel 1938 lavorò per la sala di rappresentanza della Prefettura, mentre l’anno successivo, insieme al fratello Guido, realizzò i pannelli del Cinema Oriente ed estese la sua attività in altri centri pugliesi (Brindisi, Gioia del Colle, Gravina, Foggia, Galatone, Parabita, Monteroni) e lucani (Potenza, Genzano).
Prayer M., Risurrezione, 1942, affresco, Parabita-Basilica Madonna della Coltura
Stupisce ancora oggi il fatto che Mario Prayer realizzò dei veri e propri capolavori solo con la mano sinistra, perché era privo della destra. La rinomanza dei lavori dei fratelli Prayer giunse anche nel Salento negli anni Quaranta del secolo scorso. A Parabita, nel 1942, gli furono commissionati i lavori di decorazione della Basilica di Santa Maria della Coltura.
Prayer M.Decorazioni, 1930, Bari-Palazzo di Città
Prayer realizzò un imponente ciclo di dipinti murali a tempera sulle navate laterali e il retro prospetto della facciata principale con le Storie della vita di Maria. I soggetti raffigurati costituiscono una vera e propria catechesi, dove prevale la scelta degli ori e delle scene solari, sapientemente dosati dai grigi e dalle cupe tonalità. A questa serie di affreschi si aggiungono quelli dell’abside, con motivi eucaristici e con le immagini degli Apostoli e le insegne degli Evangelisti. Per la stessa basilica Prayer realizzò il grande affresco del Trionfo della Madonna della Coltura.
Prayer M.m Madonna del Carmine, 1949, Olio su pannello, Monteroni-Ch. Matrice
Al 1946, infine, risale il bellissimo dipinto su faesite raffigurante la Madonna del Carmine, che il Prayer realizzò su commissione della famiglia Lorenzo per la Parrocchiale di Monteroni. Mario Prayer fu anche il padre di Marina, sposa dell’ing. Nicola Resta, anche lei pittrice. Nel marzo del 2013 il Comune di Bari, riconoscendo i meriti di questi grandi artisti, baresi di adozione, ha intitolato ai Fratelli Prayer il primo tratto della strada Sant’Anna, nel quartiere Japigia. Mario Prayer morì a Roma nel 1959.
Giuseppe Mancarella























