Pubblicato in: Gio, Apr 16th, 2015

Mario Signore testimone di una vita che continua

Punto di Riferimento del Pensiero Cattolico/Negli ultimi anni aveva sviluppato i suoi interessi nella direzione delle tematiche di Bioetica.

Con la scomparsa di Mario Signore, avvenuta giovedì 9, nell’Ospedale Sant’Or­sola a Bologna, dov’era ricoverato da due mesi, viene meno uno dei punti di riferi­mento del pensiero e dell’impegno in ambito cattolico ed etico. Da ultimo docente di Filosofia morale e di Etica d’impresa nella Facoltà di economia dell’Università del Salento, aveva insegnato anche presso l’Issr e doveva prendere parte attiva al convegno “Il mercato giusto: per umanizzare l’economia” organizzato da mons. Luigi Manca. Nato a Rionero in Vulture (Potenza) il 17 luglio 1939, ha vissuto quasi sempre a Galatina città d’origine della madre. Laureato in filosofia nell’ateneo leccese con una tesi su Giovanni Gentile, dopo un’e­sperienza d’insegnamento nelle scuole superiori, diviene docente di filosofia dal 1974 nella facoltà di filosofia, in­segnando anche bioetica nella facoltà di lingue sempre dell’Università di Lecce. Autore di oltre centocinquanta pubblicazioni, sin dalle prime fasi i suoi interessi si sono svolti nell’am­bito della problematica teoretica; importanti restano i contributi su Max Weber, Jürgen Habermas, Edmund Husserl, Immanuel Kant e gli studi condotti sul “pensiero debole” in collaborazione con Gianni Vattimo e Massimo Cacciari. Direttore dell’Istituto di filosofia dal 1978 al 1980, è stato tra i fondatori del Dipartimento di filosofia, del quale fu direttore dal 1990 al 1996.

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Dal novembre del 1992 all’ottobre 2001 è stato prorettore; fece parte di diversi comitati scientifici nazionali ed esteri, e della società italiana per la bioetica dell’Università Cattolica. Vice presidente della Società italiana di studi kantiani collaborò con l’Istituto italiano di studi filosofici di Napoli, direttore di “Idee” rivista del diparti­mento di filosofia e scienze sociali, fu componente dell’Isufi. Negli ultimi anni aveva sviluppato i suoi interessi nella direzione delle problematiche etiche con un’attenzione particolare per le tematiche di bioe­tica, del rapporto tra etica ed econo­mia, scienza, tecnica, ambiente, con riferimento alla definizione del bene culturale e ambientale e alle problema­ tiche dello sviluppo sostenibile. Tra le più recenti pubblicazioni ricor­diamo: Il Mediterraneo tra esodo e logos (2008), Economia del bisogno ed etica del desiderio (2009), Etica e antropologia. Storia di un dottorato raccontata dai protagonisti (2010), Natura ed etica (2010), con Luca Cucurachi Libertà e laicità (2011). Traghettatore a Lecce dell’ultima parte della storia della Dc al neona­to Partito popolare, su incarico del commissario Mino Martinazzoli, fu vicepresidente nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno cattolico). Dal 2012 era presidente del Comitato scientifico della Fondazione Fòcara a Novoli. Lascia la moglie Anna Tripoli e i figli Giampaolo, Grazia Maria e Francesca.

 Dino Levante

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