SANT’ORONZO… MARTIRE E PASTORE
COLLABORATORI DELLA NOSTRA GIOIA
Come vivere da pastori? “Pascete il gregge di Dio….facendovi modelli del gregge” (1Pt5,2.3). Dobbiamo essere capaci di testimoniare nella gioia ciò che dobbiamo far vivere agli altri, ai fratelli. La responsabilità di guida esige la conoscenza delle persone che ci sono state affidate: conosco le mie pecore. La conoscenza è uno sguardo di amore sui fratelli, amati e chiamati da Dio. Questa responsabilità comporta il servizio delle persone immerse nei loro le gami umani in vista della comunione con Dio. L’Apostolo Pietro ce lo ha ricordato nella seconda lettura: non padroni delle persone a voi affidate” (1 Pt2,3).
Siamo i servitori, l’Apostolo Paolo direbbe siamo i collaboratori della vostra gioia, spogli e liberi da qualsiasi arroganza, arbitrarietà, interessi umani, impegnati con tutti voi, fratelli e sorelle, forti della libertà che il Cristo Pastore ha guadagnato per tutti noi, liberandoci dalla schiavitù del male e del peccato, a percorrere la strada della vita vera, impegnati non a riordinare il mondo, non ne abbiamo il potere, non per rifarlo , non ne abbiamo le competenze, ma per amarlo perché noi abbiamo creduto e crediamo all’Amore, la certezza che non teme confronti, la sola che basta per spenderci totalmente e senza calcoli interessati o di ritorno.
VEGLIANO SULLE NOSTRE COMUNITÀ
Carissimi tutti, il nostro Sant’Oronzo è stato martire/testimone e pastore. Ho voluto sottolineare la duplice valenza della sua santità e ricordare a noi il valore insostituibile della testimonianza della nostra fede e, soprattutto per noi presbiteri, il significato del nostro essere ad immagine del Buon Pastore. Nella comunione della preghiera vogliamo invocare su di noi la protezione e l’intercessione dei nostri Patroni, i Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, perché la testimonianza e l’esempio della loro fedeltà a Cristo Gesù, ci trovi imitatori attenti, capaci, senza timori e scevri dai compromessi e cui tante volte ci condannano i giudizi degli altri, e la dissacrante odierna e imposta cultura. Il loro patrocinio continui a vegliare sulle sorti e sul cammino della nostra comunità, alla quale vogliamo non imporre ma proporre un cammino di sicura libertà e di servizio alla verità che ci autentica come uomini nuovi.
“Proprio perché abbiamo fede nella Provvidenza che dispone uomini e avvenimenti secondo un ordine che sfugge al nostro corto e limitato vedere, non ci crediamo dispensati dal lavorare e camminare con chiunque ha rettitudine di intenti e di opere“ (d. Mazzolari), con ogni uomo di buona volontà. Credo, è la sfida del tempo presente da accogliere pena l’insignificanza e la rarefazione della presenza cristiana nella storia, cha sia giunto al capolinea il tempo di rimanere sugli spalti, spettatori tranquilli, talvolta agitati, ma lontani dal terreno di gioco. Se come cristiani non accettiamo il rischio reale di perderci per restare fedeli al Cristo, non siamo degni di impegnarci con Lui. Qui sta il dinamismo e la novità a cui ci chiama Papa Francesco: “raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo, … chiamati ad essere persone – anfore per dare da bere agli altri”. In questa nuova missione che ci rimanda sulle strade del mondo, sappiamo di poter contare sulla certa intercessione della Santa Madre di Dio, dei Santi tutti, dei nostri Santi Avvocati e Intercessori, Oronzo, Giusto e Fortunato.

















