Pubblicato in: Sab, Set 28th, 2013

Matrimoni da favola. Spese da follia

Dal ricevimento agli abiti. Dalle bomboniere ai fiori. Occhio agli sprechi 

“Piccole grandi rinunce/Alcuni scelgono di indirizzare elargizioni pecuniarie ad associazioni o le bomboniere di beneficenza affermando che il regalo va rivolto ad un preciso obiettivo umanitario”. 

Tempo di crisi. Ma an­che di tanti sperperi sconsiderati in una società eccessivamen­te attenta all’immagi­ne. Sorge spontanea la curiosità di conoscere le offerte di mer­cato e le alternative più conve­nienti proposte dal mondo del business in tema di preventivi matrimoniali. Una wedding planner di Lecce ci ha orienta­to nel ginepraio delle possibili opzioni per organizzarsi e spen­dere meno.

Cosa consiglia per il rice­vimento?

Bisogna distinguere tra ca­tering e banqueting. Il primo è solo colui che cucina per la mise en place, cioè per appa­recchiare la tavola. Il banque­ting, invece, è quella struttura che non solo ha ciò che riguar­da la cucina, apparecchiature intese come piatti, ma pure to­vagliati; inoltre, può arredare spazi esterni con divanetti, ga­zebi, punti luce particolari,con i tavoli se non sono sufficienti o non ce ne sono proprio. La differenza tra sala ricevimenti e location è questa: la sala è or­ganizzata, ha i tavoli, la mise en place, i piatti, bicchieri, posate, cucina interna. La location, in­vece, è come una scatola vuota da riempire: è quello che fa i catering o meglio il banqueting, strutture che, perciò, spesso gestiscono direttamente anche delle location da accettare o meno, a discrezione degli sposi.

E per gli abiti da sposa?

Ci sono atelier per tutti i gu­sti e per tutte le tasche.

E per le taglie?

Non sempre il modello in esposizione ha la taglia della sposa e, dovendo essere fatto su misura, determina un importo di spesa diverso. Alcune nubende ovviano a quest’inconveniente scegliendo qualche abito dello stesso stilista, ma della linea degli anni precedenti e rispar­miando notevolmente. Talora la taglia dei modelli presenti, 42-44, è perfetta per la sposa. Tuttavia, Putignano è la patria degli abiti, ma lì operano pure artigiani che fanno risparmiare, non moltissimo tutto sommato, se si include la spesa per rag­giungere la località. Comunque, nella nostra zona ci sono sarto­rie attrezzate per produrre abi­ti da sposa, realizzati traendo spunto da modelli offerti dalle riviste, con risparmio assicura­to per l’acquirente.

Un’idea per scarpe ed ac­cessori?

Gli sposi possono rivolgersi agli stessi atelier dotati di tutto il necessaire: le acconciature, i veli, le scarpe, i guanti, la bi­giotteria. È consigliabile che ognuno si rivolga al proprio negozio di calzature.

Dove è possibile trovare gli abiti per lo sposo?

Sono venduti solitamente nello stesso negozio da sposa con tutte le marche, i modelli, per tutte le tasche, in tessuto naturale o sintetico. Ovvia­mente occorre anche il servizio fotografico. Sì, a Lecce ci sono studi che offrono meravigliosi servizi, begli scatti, adatti per l’album da posa o il reportage, che gli sposi richiedono di più, in quanto più spontaneo. Inve­ce, la lista nozze e le bombo­niere possono essere fornite da negozi per ogni esigenza, casa, marca, tasca, dall’oggettistica alla scatolina per confettare.

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E per la pasticceria?

C’è l’imbarazzo della scelta. La wedding cake corona il matrimonio: la sposa dirige lo stuolo dei suoi assaggiatori, tra cui la mamma e la suocera, che possono scegliere tra centina­ia di tipi di torte. È di questo momento quella americana, da tre a cinque piani, con la moda l­che ha dominato in Usa lo scor­so anno delle mini wedding cake, cioè tortine rifinite da 150-200g, una per ogni ospi­te, completa di tutto secondo il prototipo della torta grande. Ci sono, inoltre, tortini fatti di pasta di mais o di zucchero o di sale, usati come segnaposto ai tavoli con il biglietto ed il nome dell’invitato.

Cosa dire per il fioraio?

La scelta può cadere su fiori­sti di fiducia. Specie su quelli più aggiornati alle nuove tecniche. Per l’oreficeria, parrucchiere, trucco di solito le spose predili­gono quelli di fiducia. Diversa­mente si possono orientare con l’ausilio di un wedding planner. Se l’estetista si fa pagare la prova si spendono 25-30 euro a seduta. Diversamente il costo to­tale del trucco è di 250 euro. Se l’estetista non è del posto e serve di sabato o domenica si paga la trasferta.

Circa il viaggio di nozze?

È consigliabile un’agenzia che offra crociere, per i Ca­raibi, per l’Orient Express, il treno. Piuttosto che scegliere la via del “fai da te”, comun­que, è consigliato rivolgersi ad un wedding planner. È infatti errato ritenere che bypassi le scelte dei clienti, perché orga­nizza con loro incontri conosci­tivi per definire i colori, il tema e su richiesta accompagna in ogni scelta, adoprandosi anche per lavoretti manuali come il riempimento delle bustine per la confettata, la confezione del­le bomboniere: carta, nastrini, confetti sono dei suoi fornitori, consentendo un ulteriore ri­sparmio.

E per le bomboniere?

Abbandonando la vecchia oggettistica, ci si orienta sulla confettata, cioè si allestisce un tavolo con le bull, contenenti confetti non classici, ma ripieni di ricotta e pera, wafer. Ven­gono presentati in tali bellissi­mi piatti di cristallo, decorati con tulle, insieme con conetti o bustine di carta colorata, che gli ospiti possono riempi­re, usando appositi cucchiai, e portare via. Oppure si pre­parano scatole di plexiglass o acetato, ingentilite con nastri­ni, fiorellini, posati sul tavolo, nelle quali vengono sistemati i confetti di vari gusti affinché gli invitati, congedandosi, dia­no un assaggio. Se gli sposi, invece, desiderano fare la con­fettata, ma comunque dare un pensierino di ringraziamento agli ospiti, oggi possono offrire prodotti dell’artigianato, della terra, come l’olio aromatizzato, il miele, il pestato di olive, la composta di peperoncino con­fezionato in vasetti con merlet­tino oppure qualche articolo di artigianato della località in cui si sposano: a Lecce la carta­pesta, la terracotta, i fischietti. Però, il 90% prepara o prodot­ti culinari locali o bonsai già in bustine o oggetti realizzati da ragazzi diversamente abili o da associazioni Onlus, umanitarie.

Dove cade la scelta per la musica?

Si fruisce di tutto: rock, anni ’70, ’80 o gruppi della zona con almeno tre elementi per un costo che va dalle 250 alle 400 euro. In tal caso, infatti, esso dipende dal tipo di intrattenimento, da quanto tempo dura l’esibizione, se c’è un dopo cena per i ragaz­zi, un dj. Ultimamente si sta af­fermando l’uso del matrimonio con lo sponsor.

Per partecipazioni, inviti, bigliettini di bomboniere, di ringraziamento cosa oc­corre fare?

Le tipografie si stanno orga­nizzando in modo da devolvere una parte del ricavato in bene­ficenza. Però, oggi su internet ci sono tutorial che mostrano come preparare i biglietti. A conclusione, occorre dav­vero compiere scelte ricche di grande libertà e progettare con molta riflessione e forte equili­brio il giorno di festa dell’amo­re coniugale. Tra l’altro, è fonte di tanta gioia condividere ge­nerosamente la propria felicità nella concreta carità.

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