Il Caso/Melissa Bassi, oltre la Sentenza
MOTTA: ATTO DI TERRORISMO
A distanza di un anno, bell’esempio di giustizia rapida ed efficiente, tre pagine di sentenza scritte dalla Corte d’Assise di Brindisi dopo sei mesi di processo contro Giovanni Vantaggiato, condannato per la strage alla scuola Morvillo Falcone, dove morì Melissa Bassi e rimasero feriti altre nove studenti.Ergastolo, isolamento diurno per 18 mesi , confisca dei beni sequestrati e risarcimento danni delle parti civili. Questa la condanna per l’imprenditore 68enne di Copertino che fece piombare la comunità brindisina nel terrore il 19 maggio 2012.
“E’ una sentenza conforme alle aspettative della Procura e della gente”, è il commento a caldo del procuratore di Lecce, Cataldo Motta, alla decisione della Corte d’assise di Brindisi. La Corte ha riconosciuto sia il reato di strage che l’aggravante della finalità terroristica. “Sono sempre stato convinto che piazzare quelle bombe fosse stato un atto di terrorismo – ha precisato Motta – se non ne fossi stato certo non l’avrei contestata come aggravante. L’errore che si fa, quando si parla di terrorismo, è credere che per concretizzare tale modalità sia necessaria l’esistenza di un’organizzazione, invece in questo caso la finalità terroristica era evidente”.
A cura di Vito Franco















