Pubblicato in: Gio, Mag 22nd, 2014

Memorie/Tito Schipa: V B del “Cesare Battisti”

L’esito degli esami di licenza elementare del grande tenore nell’Anno Scolastico 1902-1903.

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A quasi cin­quant’anni dalla sua scomparsa, la fama di Tito Schipa è tutto­ra immutata nel mondo. Al grande tenore il Conservato­rio di Lecce a lui intitolato (nato negli anni ’30 grazie al desiderio e all’impegno anche economico del grande tenore, in collegamento con il Liceo musicale che Lecce non possiede più per logiche apparentemente incompren­sibili) gli dedica un concerto inserito tra gli appuntamenti musicali promossi dall’Istitu­zione musicale leccese. L’incontro, che si terrà sabato 24 maggio nel Teatro Antoniano di Lecce (alle ore 20.45), vedrà protago­nisti Alessandra Contaldo (soprano), Gabriella Sborgi (mezzosoprano) e Meng Chui Kai (tenore), sostenu­ti dalla Giovane Orchestra “Tito Schipa” diretta dal maestro Michele Nitti. In apertura di serata, alle 19.45, la sociologa romana Luciana D’ambrosio Marri e il criti­co musicale e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa” Eraldo Martucci illustreranno alcuni aspetti inerenti alla figura e alla vocalità del grande tenore leccese.

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Cop.Registro Tito Schipa – V Elementare – 1902-03 – Archivio Schipa-Carluccio

In programma l’aria della Contessa “Dove sono i bei momenti”, dal III atto delle Nozze di Figaro di Wolf­gang Amadeus Mozart, la celebre “Stride la vampa”, dal II atto del Trovatore di Giuseppe Verdi; il duet­to “Ah perdona al primo affetto”, dal I atto della Clemenza di Tito di Mozart. Il programma prosegue con “L’amour est un oiseau rebelle”, la celebre habanera dalla Carmen di Georges Bizet. Pezzo “d’obbligo”, la roman­za “Una furtiva lagrima”, dal II atto dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. L’inter­pretazione del personaggio di Nemorino lasciataci da Tito Schipa è modello asso­luto e ineguagliato. Spartito alla mano, non c’è indica­zione dinamica del ruolo che il grande tenore leccese non abbia rispettato e amplifi­cato. Seguirà l’Entr’acte et Barcarolle “Belle nuit, ô nuit d’amour”, dal IV atto dei Contes d’Hoffmann (1881) di Jacques Offenbach.

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Registro Tito Schipa – V Elementare – 1902-03 – Archivio Schipa-Carluccio

Dal filone della canzone napoletana, le cui accattivan­ti melodie ebbero un ruolo fondamentale nel repertorio di Tito Schipa, la celebre can­zonetta Amor marinaro – “Me vojo fà ’na casa” di Gaetano Donizetti, dalla schietta ed esuberante vena mediterra­nea, espressa dall’autore con vivace intuizione. L’orchestra inframmezzerà le diverse performance vocali eseguendo le brillanti Sinfonie d’apertura dell’Italiana in Algeri e della Cenerentola di Gioachino Rossini e il Prelu­dio da Un ballo in maschera di Verdi.

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Istituto Scolastico “Cesare Battisti”, Lecce, Ieri 

In scaletta anche un brano scritto per l’occasio­ne dal giovane compositore leccese Daniele Ciminiello (della classe del maestro Giuseppe Gigante) che, con originale linguaggio, ripensa i canti “alla stisa” o “a para uce”, un tempo eseguiti dai contadini durante la raccolta del tabacco o al ritorno dai campi, da quella genuina tradizione popolare salentina particolarmente cara allo stesso Schipa. Il Concerto sembra essere un festeggiamento in occasione della pubblicazione di una serie di documenti e foto eccezionali legati al periodo in cui, giovanissimo sco­laro, frequentava la scuola elementare che sarebbe poi diventata “Cesare Battisti”, diretto ora da Maria Rosa­ria Rielli.

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Istituto Scolastico “Cesare Battisti”, Lecce, Oggi – F.to Ing. Gianni Carluccio

Durante la manifestazione “Adotta un Monumento”, co­ordinata dalla vicaria Maria Vincenti, grazie al lavoro svolto da Miriam Papalato e dai suoi alunni ed alunne, è stata infatti svolta una ricerca sui personaggi illustri che l’hanno frequentato. E tra questi c’era proprio Tito Schipa. È stato così presentato un vecchio registro relativo alla classe 5B frequentata nell’an­no Scolastico 1902-1903 dal celebre tenore leccese, incre­dibilmente conservato negli Archivi della Scuola dopo ben 111 anni! La scoperta è nata dalla sollecitazione di Gianni Carluccio, parente del tenore leccese e respon­sabile dell’Archivio “Tito Schipa”, che ha suggerito a Domenico Dassisti, Revisore dei Conti del M.E.F. (Mini­stero dell’Economia e delle Finanze) presso la scuola, e a Giuseppe Galuppo, della segreteria scolastica un orien­tamento della ricerca.

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Tito Schipa in III Elementare – Archivio Schipa – Carluccio

I nuovi documenti sono con­servati nell’Archivio Schipa Carluccio (consultabili anche sul sito www.giannicarluc­cio.it), ad iniziare da quelli riguardanti la 3a dove c’è una foto nella quale Tito Schipa è assieme a 36 compagni di classe ed a due maestri, uno dei quali, Giovanni Albani, insegnante di Musica. Per la 4a Classe Elementare i ritagli della stampa locale citati prima, sia il Corriere Meri­dionale che La Gazzetta delle Puglie. Per la 5a (a.s. 1902-1903) il registro di classe del maestro Tommaso Briamo, con l’e­lenco di tutti gli alunni e con l’esito degli esami di Licenza Elementare. Tito Schipa su­però l’Esame con voti 45/60. Nelle prove durante l’anno riportò in sintesi: Condotta 6, Profitto 7, Assenze 24. Nell’esame alla prova scritta prese in Componimento 6, Dettatura 9, Aritmetica 9 e Calligrafia 6. Alle prove orali Lettura, spiegazione e riassunto delle cose lette 6, Nozioni grammaticali 6, Aritmetica pratica 8, Storia, Geografia, diritti e doveri del cittadino 8.

Maria Agostinacchio

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