Memorie/Tito Schipa: V B del “Cesare Battisti”
L’esito degli esami di licenza elementare del grande tenore nell’Anno Scolastico 1902-1903.
A quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa, la fama di Tito Schipa è tuttora immutata nel mondo. Al grande tenore il Conservatorio di Lecce a lui intitolato (nato negli anni ’30 grazie al desiderio e all’impegno anche economico del grande tenore, in collegamento con il Liceo musicale che Lecce non possiede più per logiche apparentemente incomprensibili) gli dedica un concerto inserito tra gli appuntamenti musicali promossi dall’Istituzione musicale leccese. L’incontro, che si terrà sabato 24 maggio nel Teatro Antoniano di Lecce (alle ore 20.45), vedrà protagonisti Alessandra Contaldo (soprano), Gabriella Sborgi (mezzosoprano) e Meng Chui Kai (tenore), sostenuti dalla Giovane Orchestra “Tito Schipa” diretta dal maestro Michele Nitti. In apertura di serata, alle 19.45, la sociologa romana Luciana D’ambrosio Marri e il critico musicale e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa” Eraldo Martucci illustreranno alcuni aspetti inerenti alla figura e alla vocalità del grande tenore leccese.
Cop.Registro Tito Schipa – V Elementare – 1902-03 – Archivio Schipa-Carluccio
In programma l’aria della Contessa “Dove sono i bei momenti”, dal III atto delle Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, la celebre “Stride la vampa”, dal II atto del Trovatore di Giuseppe Verdi; il duetto “Ah perdona al primo affetto”, dal I atto della Clemenza di Tito di Mozart. Il programma prosegue con “L’amour est un oiseau rebelle”, la celebre habanera dalla Carmen di Georges Bizet. Pezzo “d’obbligo”, la romanza “Una furtiva lagrima”, dal II atto dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. L’interpretazione del personaggio di Nemorino lasciataci da Tito Schipa è modello assoluto e ineguagliato. Spartito alla mano, non c’è indicazione dinamica del ruolo che il grande tenore leccese non abbia rispettato e amplificato. Seguirà l’Entr’acte et Barcarolle “Belle nuit, ô nuit d’amour”, dal IV atto dei Contes d’Hoffmann (1881) di Jacques Offenbach.
Registro Tito Schipa – V Elementare – 1902-03 – Archivio Schipa-Carluccio
Dal filone della canzone napoletana, le cui accattivanti melodie ebbero un ruolo fondamentale nel repertorio di Tito Schipa, la celebre canzonetta Amor marinaro – “Me vojo fà ’na casa” di Gaetano Donizetti, dalla schietta ed esuberante vena mediterranea, espressa dall’autore con vivace intuizione. L’orchestra inframmezzerà le diverse performance vocali eseguendo le brillanti Sinfonie d’apertura dell’Italiana in Algeri e della Cenerentola di Gioachino Rossini e il Preludio da Un ballo in maschera di Verdi.
Istituto Scolastico “Cesare Battisti”, Lecce, Ieri
In scaletta anche un brano scritto per l’occasione dal giovane compositore leccese Daniele Ciminiello (della classe del maestro Giuseppe Gigante) che, con originale linguaggio, ripensa i canti “alla stisa” o “a para uce”, un tempo eseguiti dai contadini durante la raccolta del tabacco o al ritorno dai campi, da quella genuina tradizione popolare salentina particolarmente cara allo stesso Schipa. Il Concerto sembra essere un festeggiamento in occasione della pubblicazione di una serie di documenti e foto eccezionali legati al periodo in cui, giovanissimo scolaro, frequentava la scuola elementare che sarebbe poi diventata “Cesare Battisti”, diretto ora da Maria Rosaria Rielli.
Istituto Scolastico “Cesare Battisti”, Lecce, Oggi – F.to Ing. Gianni Carluccio
Durante la manifestazione “Adotta un Monumento”, coordinata dalla vicaria Maria Vincenti, grazie al lavoro svolto da Miriam Papalato e dai suoi alunni ed alunne, è stata infatti svolta una ricerca sui personaggi illustri che l’hanno frequentato. E tra questi c’era proprio Tito Schipa. È stato così presentato un vecchio registro relativo alla classe 5B frequentata nell’anno Scolastico 1902-1903 dal celebre tenore leccese, incredibilmente conservato negli Archivi della Scuola dopo ben 111 anni! La scoperta è nata dalla sollecitazione di Gianni Carluccio, parente del tenore leccese e responsabile dell’Archivio “Tito Schipa”, che ha suggerito a Domenico Dassisti, Revisore dei Conti del M.E.F. (Ministero dell’Economia e delle Finanze) presso la scuola, e a Giuseppe Galuppo, della segreteria scolastica un orientamento della ricerca.
Tito Schipa in III Elementare – Archivio Schipa – Carluccio
I nuovi documenti sono conservati nell’Archivio Schipa Carluccio (consultabili anche sul sito www.giannicarluccio.it), ad iniziare da quelli riguardanti la 3a dove c’è una foto nella quale Tito Schipa è assieme a 36 compagni di classe ed a due maestri, uno dei quali, Giovanni Albani, insegnante di Musica. Per la 4a Classe Elementare i ritagli della stampa locale citati prima, sia il Corriere Meridionale che La Gazzetta delle Puglie. Per la 5a (a.s. 1902-1903) il registro di classe del maestro Tommaso Briamo, con l’elenco di tutti gli alunni e con l’esito degli esami di Licenza Elementare. Tito Schipa superò l’Esame con voti 45/60. Nelle prove durante l’anno riportò in sintesi: Condotta 6, Profitto 7, Assenze 24. Nell’esame alla prova scritta prese in Componimento 6, Dettatura 9, Aritmetica 9 e Calligrafia 6. Alle prove orali Lettura, spiegazione e riassunto delle cose lette 6, Nozioni grammaticali 6, Aritmetica pratica 8, Storia, Geografia, diritti e doveri del cittadino 8.
Maria Agostinacchio





















