Miccoli, il riscatto sotto la Nord
Lecce/Domenica trasferta a Nocera Inferiore per allungare la striscia positiva.
Lecce bruttino, pareggio bellissimo. Cose che succedono nel mondo del pallone. Ed è successo tutto questo anche a Lecce dove il Prato è stato sconfitto per 2-0, perdendo l’imbattibilità stagionale ed incassando le stesse reti subite nelle precedenti cinque partite in trasferta. Un colpaccio del Lecce quindi che, oltre a vincere la seconda gara al “Via del Mare”, ha agganciato anche la zona-play off, un traguardo inseguito fin dall’avvento sulla panchina giallorossa di mister Lerda. Settimo risultato utile consecutivo, 15 punti in classifica, quarto gol stagionale per Miccoli, sesta rete per Zigoni. Meglio di così, sinceramente parlando, non poteva concludersi la sfida fra Lecce e Prato soprattutto in considerazione del fatto che la squadra toscana, pur giocando per più di un’ora in inferiorità numerica (espulso Corvesi per fallo da ultimo uomo), ha dimostrato di essere davvero una “signora” squadra) e che perciò avrebbe meritato ben altra sorte.
Ma, come detto, nel calcio succedono tante e tante di quelle cose irrazionali e per queste inspiegabili ragioni il Lecce ha vinto ed il Prato ha perduto. Sportivamente ci dispiace per i toscani che hanno interrotto la loro imbattibilità, ma siamo felicissimi per la vittoria conquistata dal Lecce. Da un Lecce, per intenderci, che, gara dopo gara, sta migliorando le sue prestazioni, finendo così per meritare l’ingresso nella zona di classifica riservata alle squadre delegate a disputare i play- off. Vale a dire le prime otto, esclusa ovviamente la prima in graduatoria che, come si sa, sarà promossa direttamente in serie B.
Una giornata di festa, dunque, per il Lecce. Ma una partita da sogno per Fabrizio Miccoli, il “Romario del Salento”, il bomber tascabile, autore contro il Prato di uno strepitoso gol di testa, indispensabile per rompere l’incantesimo di una partita che sembrava destinata al pareggio. Soprattutto un gol speciale per Miccoli. “È vero – ci ha confidato Fabrizio – era un gol che sognavo da 34 anni. Segnare sotto la curva nord, al cospetto di quei tifosi che mi hanno sempre dimostrato grande affetto, è stata la degna conclusione di un’aspirazione che temevo non potesse realizzarsi. Invece, così non è stato.
Quel mio gol, il secondo al “Via del Mare”, oltre ad aprire la porta al successo della squadra, mi ha regalato una gioia immensa, ripagandomi di una grande amarezza che avevo arrecato ai miei cari tifosi un paio di stagioni fa”. Tutto vero. La rete contro il Prato è servita, diciamo così, a coronare un sogno di Miccoli …. lungo 34 anni, ma anche a cancellare il gran dolore arrecato a tutti i tifosi leccesi, ed in particolare a quelli della Nord, in occasione di un Lecce-Palermo di tre anni fa. Il Lecce vinceva per 1-0 ed era l’ultimo minuto del primo tempo. Al Palermo fu assegnata una punizione proprio sotto la curva Nord del “Via del Mare”. S’incaricò dell’esecuzione Miccoli e fu gol. Scendendo nello spogliatoio, Miccoli si mise a piangere e, per l’amarezza decise di non disputare il secondo tempo. “Adesso – dice – spero di aver regalato ai tifosi una grande gioia, utile per cancellare il passato”.
Ed in realtà c’è da dire che Miccoli aveva segnato un gol al “Via del Mare” proprio sotto la curva Nord, in occasione della partita con L’Aquila perduta per 2-1. Ma quel giorno, la Nord era chiusa e senza tifosi per la nota squalifica di quattro turni subìta per i fattacci contro il Carpi. Fatti i dovuti onori a Miccoli, ora c’è da pensare al domani. Che, stranezza della vita, si chiama trasferta di Nocera, vale a dire in casa di una squadra che, per gli episodi accaduti contro la Salernitana, è stata sulla bocca di tutti i calciofili d’Italia e non solo.
Nel girone B di questo campionato, la Nocerina è ultima in classifica con un solo punto in attivo, ma senza la penalizzazione, i punti sarebbero stati tre, frutto di altrettanti pareggi e otto sconfitte. In questa prima parte del campionato non ha mai vinto né in casa, né fuori, subendo 28 gol e segnandone appena 10. Una vera e propria cenerentola che, dopo aver ricevuto montagne di accuse domenica contro il Lecce vorrà dimostrare a tutti di essere ancora una vera squadra di calcio. Forte e pulita. Stai attento, Lecce! Se giochi con superficialità, potresti ricevere una brutta sorpresa.
Umberto Verri
















