Modelli di controllo sulle prestazioni assistenziali
Per la prima volta, nel 2014 l’Inps utilizzerà una nuova modalità di raccolta delle informazioni reddituali e delle dichiarazioni di responsabilità relative alle prestazioni assistenziali. L’attività di raccolta sarà svolta, infatti, in differenti fasi successive, con la collaborazione degli intermediari abilitati e mediante servizi online.
L’Inps ha già fornito ai Caf (i Centri di Assistenza Fiscale) le “stringhe” relative ai soggetti che hanno chiesto la loro assistenza. Inoltre, all’interno del servizio online denominato “fascicolo previdenziale” è stata creata una funzione, sia per il cittadino sia per gli uffici dell’ente, che consente di verificare se lo stesso è coinvolto in una o più campagne di reperimento dei dati reddituali o delle dichiarazioni di responsabilità.
Ai cittadini che nel 2013 hanno reso tali dichiarazioni online, fruendo dei servizi telematici offerti dall’Inps tramite il Pin, sarà inviata invece una mail, all’indirizzo di posta elettronica conosciuto dall’Istituto, per avvisarli dell’obbligo. Successivamente, alla fine del mese di giugno 2014 sarà effettuata una gigantesca operazione di riscontro sul materiale pervenuto e verrà quindi inviata una comunicazione per posta cartacea a coloro per i quali non risulteranno trasmesse le informazioni richieste.
Tutto questo vale soprattutto per i pensionati residenti in Italia, quindi coinvolti nell’operazione che assume la denominazione di “Redita”. Per quanto riguarda invece i pensionati residenti all’estero, quest’anno la campagna “Redest” è stata avviata dall’Inps contestualmente alla campagna di accertamento dell’esistenza in vita per l’anno 2014. Si tratta di un’operazione globale di screening che la banca incaricata del pagamento effettua ogni anno per le pensioni pagate all’estero.
Maggiori informazioni, per gli interessati, sono disponibili nel Messaggio Inps n. 3870 del 4 aprile scorso, reperibile nel sito istituzionale dell’Ente all’indirizzo www.inps.it. Ma chi sono – per grandi linee – gli interessati al controllo? Sono molti pensionati, percettori di prestazioni collegate al reddito e di benefici assistenziali. Ad esempio, coloro che percepiscono la pensione integrata al minimo, il bonus per la quattordicesima, l’assegno sociale, l’invalidità civile o l’indennità di accompagnamento. Ricordiamo che ci si può “attrezzare” in maniera autonoma, ma esclusivamente online, utilizzando il Pin.
Oppure ci si può rivolgere ad un Caf o ad un professionista di fiducia, che offrono assistenza gratuita. È il caso di ricordare i modelli relativi alle dichiarazioni di responsabilità, che sono – riguardo gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o assegno mensile – il Modello Icric, per dichiarazioni relative ad eventuali ricoveri gratuiti ed il Modello Iclav, per dichiarazioni relative allo svolgimento di attività lavorativa. I titolari di pensione o assegno sociale, hanno invece il Modello Acc.As/Ps, per dichiarare la residenza effettiva in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti in ospedali o case di cura.
Antonio Silvestri
















