Pubblicato in: Gio, Ott 13th, 2011

Moldova: impegnarsi con passione Sugli ”ultimi” la prima Settimana Sociale

L’impegno sociale della Chiesa cattolica in un Paese dove la povertà è evidente: questo il cuore della prima Settimana Sociale cattolica moldava. Promossa dalla diocesi di Chisinau (l’unica della Moldova), l’iniziativa ha preso il via ieri nella capitale e ha per tema “Il coraggio di crescere accanto agli ultimi”. Ad aprire i lavori mons. Anton Cosa, vescovo di Chisinau, che ha citato le recenti parole di Benedetto XVI all’ambasciatore della Moldova: “La Chiesa non chiede che le siano concessi privilegi particolari. Essa desidera solo essere fedele al suo fine proprio e servire ogni persona, senza distinzioni, secondo la missione affidatale da Cristo”. Questa espressione è “la sintesi chiara dei nostri lavori di questi giorni”, ha aggiunto mons. Cosa, ricordando che “la Chiesa cattolica non ha la soluzione per tutti i problemi, ma sente il dovere di essere accanto a questo popolo per servirlo con la passione che da sempre ha contraddistinto le sue scelte”. Per questo l’obiettivo della Settimana è “elaborare un programma socio-pastorale che parta dagli ultimi, conosca le esigenze del territorio e metta il laicato cattolico nella condizione di operare con maggiore preparazione e impegno”.


Una strada per l’ecumenismo.
Crescere insieme, tra le diverse Chiese cristiane, all’insegna dell’impegno sociale è l’auspicio espresso – in apertura – dai rappresentanti ortodossi delle due metropolie presenti nel Paese. La Chiesa ortodossa e quella cattolica, secondo il metropolita Vladimir (metropolia di Moldova, patriarcato di Mosca), insieme possono “unire le forze” in un intervento sociale che porti “il sorriso sulle labbra e la speranza nel cuore del povero”. E il rappresentante della metropolia di Bessarabia (legata alla Chiesa ortodossa romena), leggendo un testo del metropolita Petru, ha colto dalla Settimana il messaggio evangelico del farsi vicini al prossimo perché “nel nostro simile, qualunque sia la sua condizione, s’intravede Dio”. “La via dell’impegno sociale” come strada concreta per l’ecumenismo è stata indicata pure dal rappresentante della Chiesa battista, Valeriu Ghiletchi, attualmente parlamentare della Moldova. D’altra parte che qui vi sia una valida “pista per il dialogo” è l’opinione pure di mons. Cosa, che parlando al SIR rileva come “l’impegno concreto della Chiesa cattolica in Occidente nel risolvere i problemi concreti dei tanti moldavi che lì emigrano, indipendentemente dal loro credo, finisca per favorire anche qui l’ecumenismo”. Anzi, rimarca il vescovo, “quanto più l’Occidente, e in particolare i cattolici che lì vivono, sono aperti alla diaspora, tanto più qui gli ortodossi si aprono alla Chiesa cattolica”.

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