Il Bando del 24 settembre: Concorso per il reclutamento dei docenti
Con un comunicato stampa, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha dato notizia che, in attuazione di quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 24 agosto scorso, in cui sono state approvate diverse decisioni in materia di pubblica istruzione, il 24 settembre prossimo saranno banditi i concorsi ordinari, per titoli ed esami, su fase regionale, per l’assunzione di 11.892 docenti per la copertura dei posti vacanti e disponibili nelle scuole statali di ogni ordine e grado. Considerato che, in attesa dell’entrata in vigore delle nuove norme di reclutamento in fase di preparazione, l’assunzione dei docenti avverrà ancora con il sistema del cosiddetto “doppio canale”, un numero di posti, pari a quello messo a concorso, sarà coperto attingendo dalle graduatorie provinciali ad esaurimento, per cui le immissioni in ruolo saranno completamente superiori a 22.000 unità.
La procedura concorsuale prevede delle modalità innovative. Considerato il prevedibile elevato numero di candidati, il concorso si articolerà in tre fasi: una prova selettiva con una serie di test, a risposta multipla, uguale per tutte le classi di concorso; una prova scritta finalizzata alla verifica delle conoscenze nelle discipline di competenza ed, infine, la prova orale che comprenderà anche la simulazione di una lezione, per verificare l’abilità didattica degli aspiranti docenti. Le graduatorie dovrebbero essere pubblicate in tempo utile per consentire l’immissione in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2013-2014.Stando a notizie di fonte ministeriale, ai concorsi potranno partecipare i docenti in possesso di abilitazione/ idoneità. È questa una notizia assoluta, perché in precedenza era necessario il solo possesso del titolo di studio previsto per l’accesso all’insegnamento. Sono previste, però, delle eccezioni.
Potranno partecipare, anche, i diplomati ed i laureati che hanno acquisito il titolo prima dell’ a. a. 2001/2002. I concorsi verranno banditi per le sole classi di concorso per cui si prevede, in prospettiva, la disponibilità di un consistente numero di posti vacanti, che come al solito, si ritiene siano in prevalenza nelle regioni del nord Italia.
Antonio Ciriolo














