Mons. Caliandro, l’amore in letizia e fedeltà
Il primato della preghiera è stato richiamato dal Vescovo in tutte le comunità parrocchiali visitate durante la lunga Visita pastorale che l’ha visto impegnato per ben tre anni pastorali consecutivi (2006-2009). Vissuta con grande generosità, la visita ha dato slancio alle parrocchie e ha consentito al Vescovo di conoscere ogni singola comunità con i suoi doni e i suoi limiti. Mons. Caliandro è stato per noi anche un pastore fermo e deciso nelle scelte pastorali.
Non si è sottratto ai problemi e alle sfide, ma li ha affrontati con coraggio, mettendo dinanzi alla sua azione il bene oggettivo della comunità e attingendo la forza dall’adorazione eucaristica che ha saputo indicare a tutto il clero diocesano come la vera ancora, la forza, la risorsa, il sostegno, l’Amore che deve guidare il discernimento e l’azione pastorale.
Come non ricordare poi lo slancio dato ogni anno alla Diocesi dalla Settimana teologica dove tutti, abbeverandosi della Parola di Dio, mediata dalla sapienza e dall’esperienza dei relatori, hanno potuto poi portare in ogni parrocchia e comunità il segno della comunione col vescovo nel comune cammino pastorale. Lo ricordiamo anche per la sua sollecitudine e premura verso i giovani, speranza e futuro della Chiesa.
Nei loro confronti, mons. Vescovo ha sempre mostrato attenzione e “feeling” proponendosi con quel suo tipico atteggiamento di ascolto e semplicità che sa conquistare il cuore dei giovani, per far emergere, nelle loro coscienze, la gioia e la bellezza dell’appartenere a Gesù, senza compromessi e con quella radicalità attrattiva dal sapore evangelico.
Amare Cristo e la Sua Chiesa in letizia e fedeltà confidando sempre in Lui.
È sembrato essere davvero questo in sintesi il senso di ogni sua scelta e decisione, anche la più difficile, per mostrare a tutti che “questa è la nostra fede, questa è la fede della Chiesa e noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù nostro Signore”. (Dalla Liturgia)
Luigi Ruperto
Vicario Generale















