Mons. D’Ambrosio: una sosta propizia e indispensabile per poter servire
Roca 17 – 20 Settembre 2012/50° del Concilio e Anno della Fede/Quattro giorni di aggiornamento all’Oasi Madonna di Roca per i sacerdoti con l’Arcivescovo sotto la guida di due insigni relatori.
Una tappa dell’aggiornamento comunitario, con la condivisione di riflessioni e la rilettura dell’attuale momento storico alla luce del Concilio e dell’Anno della Fede, è stata vissuta nei giorni scorsi a Roca dall’Arcivescovo, insigni relatori e presbiterio diocesano.
Mons. D’Ambrosio, esprimendo la propria gioia per l’esperienza di comunità presbiteriale, ha sottolineato soprattutto l’attualità del Vaticano II, evento che “per me ha costituito una ricca esperienza che mi ha accompagnato nell’attenta considerazione della fede e della Chiesa”. Il Pastore ha precisato che “l’anno della fede” può aiutare a compiere una rilettura del Concilio, evento ecclesiale da non considerare terminato, perché esso rimane pregnante esperienza del popolo di Dio. Da vivere in modo più profondo per comprendere che la fede cristiana è l’incontro con Gesù Risorto riscoperto in tutta la sua integrità e il suo splendore, come afferma il Motu Proprio del Papa.
In questo corso – ha proseguito il presule – cogliamo l’opportunità di studiare e interiorizzare in modo più approfondito e attuale la nostra fede nel Risorto, per trasmetterla alle generazioni future. Mons. D’Ambrosio ha quindi ringraziato i due relatori: il dott. Dino Boffo “autentico credente che sa testimoniare il Risorto dal grande aeropago di Tv 2000, condividendo l’avventura di noi cristiani”, e al prof. Emilio Rocchi, rinomato docente di teologia impegnato ad offrire un qualificato approfondimento su Gesù ela Chiesa. Così “non mancherà la nostra articolata attenzione sul cammino della Chiesa locale, a cominciare dalla Visita Pastorale, preziosa raccolta di esperienze, problemi e ricchezze della nostra popolazione”.
“Vivo, pertanto con gaudio questi giorni che arricchiscono il nostro ministero, perché ci affanniamo per troppe cose e abbiamo bisogno di riflettere. Una sosta propizia anche per quel ristoro spirituale indispensabile per poter servire”, ha concluso il Presule beneaugurando per il nuovo anno.
Serena Favale
















