Pubblicato in: Sab, Feb 22nd, 2014

MONS. D’AMBROSIO: L’AC DI LECCE, BELLA E VERA

L’Arcivescovo: un grazie particolare a Massimo Vergari, testimone credibile, capace di un servizio autentico.

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“Mi preme dire un grazie convinto e affettuoso a questa grande realtà che è l’Azione Cattolica nella Diocesi di Lecce: così viva, presente, profeti­ca, attenta, capace di coinvolgersi, aprirsi ed inserirsi nella comunione all’interno della Chiesa, con uno sguardo capace di guardare aldilà dei nostri confini”. Così l’Arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio ha parlato dell’Ac di Lecce nel suo intervento durante la XV Assem­blea diocesana elettiva. Oltre 200 i delegati parrocchiali, in rappresen­tanza degli oltre 4200 soci, che si sono incontrati a Giorgilorio sabato 15 e domenica 16 febbraio scorsi per riflettere sul tema “Persone nuove in Cristo Gesù. L’Ac di Lecce corre­sponsabile della gioia di vivere per tutti”, disegnare il futuro dell’as­sociazione ed eleggere il nuovo consiglio diocesano.

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Per l’Arcive­scovo, che ha partecipato all’assise in entrambi i giorni, quello dell’Ac leccese, “è uno sguardo che non giudica ma che ama, che si fa carico di attese, esigenze, povertà; l’Azione Cattolica di Lecce – ha aggiunto – è vera e bella; le dico grazie per la presenza nel vasto aeropago che siamo chiamati a vivere, dove voi portate il segno dell’unità e della co­munione vera, senza aggettivi, senza preferenze”. “Grazie a tutti voi”, ha continuato il Pastore; ma soprattutto, ha aggiunto commosso, “un grazie particolare lo devo a Massimo. Con lui c’è stato sempre un legame bello, continuo; con la ricerca di un rap­porto, una sintonia e una comunione. Per noi Massimo è stato un testimone credibile, capace di un servizio vero che ha fatto crescere la simpatia, l’at­tenzione e la partecipazione a questa significativa e valida ricca presenza nella nostra Chiesa, unica per quel singolare rapporto che ha con la gerarchia”.

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“Ringraziamo il Signore per la rela­zione bella e sintonica che, secondo il carisma dell’Ac viviamo con il nostro padre Arcivescovo che ringra­ziamo per l’affetto, la disponibilità, la fiducia e la stima che ci ha sempre manifestato con la sua presenza pun­tuale e paziente e anche con il dono della sua lettera pastorale che ci ha offerto in occasione del nostro 140° a Lecce”, ha detto Massimo Vergari nella sua relazione di fine mandato. “L’esperienza dell’Ac – ha aggiunto il Presidente – porta a diventare insie­me dono per gli altri, lasciandosi in­terrogare e coinvolgere dalla chiama­ta alla responsabilità. La gratuità del nostro impegno è una forma di carità preziosa per il tempo di oggi, in cui sembrano dominare individualismo, cinismo e indifferenza”. “Insieme, come associazione di laici -, ha detto ancora parlando dell’Ac come “grande famiglia” – condividiamo il dono di metterci accanto alle persone di tutte le età per costruire legami di vita buona, nella custodia reciproca per crescere insieme nella fede che è conoscenza di Gesù e della sua Parola; che è fedeltà a tutto ciò che ci è stato affidato con la creazione; che è testimoniare con la vita il Vangelo, realizzando, qui e ora, un’immagine visibile del Regno di Dio”.

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“Attenta” e “lucida” la conduzione dell’assemblea, affidata al presidente emerito Reno Sacquegna, alla quale ha partecipato anche Maria Grazia Vergari, responsabile dell’Area formazione dell’Azione Cattolica Ita­liana, che ha tratteggiato il significato delle parole insieme, democraticità, popolarità, responsabilità e corre­sponsabilità. “Spesso anche in centro nazionale, nel pensare alle associa­zioni che si spingono a pensare e creare progetti su temi forti facciamo riferimento e chiediamo il confronto con voi dell’Ac di Lecce”, ha detto la Referente centrale. “Siete un’asso­ciazione, aperta a temi emergenti – ha continuato -: con l’attenzione alla famiglia, l’occhio attento al territorio e ai temi sociali, l’interesse per i temi forti dell’intercultura, il dialogo ecu­menico, l’attenzione ai poveri e alle periferie; un’associazione palestra di Santità, così come dimostra la bella testimonianza di mons. Ugo De Bla­si”. “Oggi ho respirato un senso di famiglia accogliente, aperta, attenta a tutti, creativa”.

DI SEGUITO LA LISTA DEGLI ELETTI AL CONSIGLIO DIOCESANO PER IL TRIENNIO 2014/17

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