Mons. Luigi Buonfrate, Parroco della Cattedrale
La celebrazione del mese di giugno era allora al centro di altri due mesi di predicazione pastorale: quello antecedente del maggio mariano e quello del susseguente luglio dedicato al preziosissimo Sangue (ora non più, da quando le norme liturgiche hanno unificato il culto del Corpo e Sangue di Cristo nell’unica e antica festa del Corpus Domi Al tempo del Bonfrate la conclusione del mese di giugno era sempre presieduta dal nostro pio e dotto Vescovo Costa, il quale era unito al Nostro da spirituale e duratura amicizia. Questa conclusione era preceduta dalle quarantore eucaristiche, distinte dalle più solenni del Corpus Domini, con esposizione all’altare del S. Cuore.
In quella festa non mancava nulla di edificante e di solenne: sia per le confessioni che per la predicazione; con tante luci e tanti fiori. Al calar della sera si snodava in piazza Duomo la processione eucaristica, guidata dal presule e illuminata da cento e cento candeline o flambeaux per iniziativa della locale associazione giovanile ‘G. Borsi’. Con gli anni cinquanta e la venuta tra noi del nuovo Vescovo mons. Francesco Minerva, quarantore e processione furono sostituite dalla festa del Papa del 29 giugno, con accademia e musico-vocale e l’intervento di celebri oratori.
Mons. Luigi lasciò la cura delle anime un anno prima del suo venticinquesimo di secondo parrocato per un banale incidente provocato dalla caduta di un candelabro sulla sua persona, che gli tolse iniziative e memoria. Di lui ci resta il ricordo indelebile per le sue sacerdotali ed umane virtù e soprattutto per la sua grande umiltà condita alla fine dalla sofferta degenza. Chi scrive deve a lui una saggia direzione spirituale e soprattutto un sostegno determinante per abbracciare la via del sacerdozio.
Oronzo De Simone















