Mons. Oronzo Madaro a quarant’anni dalla morte/Memoria di un uomo pio e colto
Novoli, che nel corso dei secoli ha dato illustri figli alla Chiesa, è la città natale di mons. Oronzo Madaro, nato il 9 maggio del 1878 e morto, esattamente quaranta anni fa, il 29 marzo 1973.
Alcuni concittadini lo ricordano ancora per le passeggiate pomeridiane, verso la campagna, sempre con la talare e con i simboli rossi da canonico, ma chi ne ha memoria lo rammenta soprattutto per essere stato il primo parroco della chiesa di Sant’Antonio abate. Andiamo con ordine, in questa scheda che cerca di rendere omaggio ad una delle figure più significative del clero salentino del trascorso Novecento.
Il 5 dicembre del 1880 fu cresimato da mons. Salvatore Luigi Zola che in quei giorni effettuava a Novoli la visita pastorale. Entrato in Seminario a Lecce ricevette gli Ordini minori il 26 marzo 1898 da mons. Giovanni Gigante, vescovo titolare di Himeria e ausiliario di Zola, ammalato. Suddiacono nel 1900 e diacono nel 1901, il 17 settembre 1901 ricevette l’ordinazione sacerdotale con l’imposizione delle mani da parte di mons. Teodoro M. Gargiulo, Vescovo di Oria (Brindisi).
L’anno successivo Madaro si recò a Roma per continuare gli studi, conseguendo, nel 1906, la laurea in Filosofia e in Sacra Teologia. Nel 1915 fu nominato vicario generale di mons. Carlo Giuseppe Cecchini, arcivescovo di Taranto, dove rimase sino al 1930.
Con biglietto datato 4 novembre 1919, inviato dalla Segreteria di Stato, Papa Pio XI lo propose come Officiale presso la Nunziatura apostolica di Austria Ungheria, prestigioso incarico che dovette rifiutare per gravi motivi di salute. Tornato a Novoli dal 1925 mons. Gennaro Trama lo incaricò di reggere la confraternita dell’Addolorata.
Dal 1927 resse la parrocchia di Carmiano e dal 13 aprile 1931 fu nominato primo parroco di Sant’Antonio abate. Dal 1935 divenne arciprete nella parrocchia Santa Maria de Novis in Sant’Andrea apostolo. Un uomo pio e colto al quale si dovrebbe una maggiore memoria, magari ricordandolo nella toponomastica cittadina.
SEGRETARIO DI VALERI ARCIVESCOVO DI BRINDISI
Mons. Oronzo Madaro, tra le altre cariche e onorificenze, nel 1906 ricevette l’incarico di segretario dell’Arcivescovo di Brindisi, mons. Tommaso Valeri, nel 1910 quello di cancelliere della Curia Arcivescovile di Taranto, dal 1910 al 1915 fu esaminatore prosinodale in vari concorsi e parrocchie della stessa diocesi e nel 1915 Vicario Generale. Nel 1924 fu anche giudice prosinodale per la diocesi di Molfetta. Nel dicembre del 1914 fu nominato Prelato Domestico di Sua Santità Papa Pio XI.
GUIDA SPIRITUALE E DOCENTE A MOLFETTA
Non secondaria fu anche l’attività di guida spirituale e di docente di mons. Oronzo Madaro. Dopo l’incarico ricoperto dal 1906 sino al 1909, periodo durante il quale insegnò Filosofia e Teologia nel Seminario arcivescovile di Brindisi, nel 1915, su nomina della Congregazione Concistoriale di Roma, divenne docente di Filosofia nel Pontificio Seminario Appulo-Lucano di Molfetta, ruolo che ricoprì sino al 1927. Tra i suoi allievi ricordiamo Corrado Ursi, Vescovo di Nardò e poi Cardinale.
Dino Levante
















