Monteroni 24 settembre/Don Giuseppe Spedicato al Sacro Cuore
Don Giuseppe Spedicato conclude la sua esperienza pastorale nelle parrocchie di Sant’Antonio Abate e Maria Santissima del pane a Novoli e compie il suo ingresso canonico presso la chiesa del Sacro Cuore di Monteroni. Un percorso sacerdotale racchiuso idealmente, in un inciso di fede, tra le parole della Prima Lettera di Pietro “Pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliando non perché costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge”, e l’esortazione apostolica dell’Evangelii Gaudium di Papa Francesco “nostro compito è quello di andare ad annunciare la gioia che abbiamo trovato nell’incontro con Gesù e il suo Vangelo”. Una parentesi in cui si dischiude, come un bagliore del cuore, un pensiero di affetto filiale e di immensa stima che don Giuseppe ha espresso per il rev. mo Padre Arcivescovo, Domenico D’Ambrosio “grazie di vero cuore nell’avermi scelto e chiamato a cooperare al Suo progetto di santificazione del popolo della Diocesi, vedo veramente il dispiegarsi del progetto di Dio per gli uomini che non è altro un progetto d’amore. Grazie, Padre!”.
Don Giuseppe ha avuto parole di gratitudine anche per don Luigi Lezzi suo predecessore a Monteroni e sentimenti di commozione per i parrocchiani che lascia a Novoli. Poi con la gioia nel cuore che ha profuso nel corso della celebrazione eucaristica ha proclamato il suo augurio per la nuova missione che lo attende e che potremmo definire un rivoluzionario manifesto della fede: “A voi miei parrocchiani, dico sin da subito, occorre passare da una pastorale di tutti quanti ad una pastorale di tutti insieme. Non c’è ricerca del Signore senza la comunione con il fratello, sia esso il più lontano, insieme dobbiamo cercare il Signore sapendo che questa ricerca ci fa diventare santi e ci fa partecipare all’amore che promana da Dio”.
Maria Rosaria Contaldo

















