Monteroni: dove, quando e perché
È stato presentato venerdì 9 maggio, nella splendida cornice del Salone delle Feste del Palazzo Baronale di Monteroni, un nuovo volume che racchiude ulteriori studi storici portati a termine dal Prof. Chirizzi.
Non c’è mai nulla di veramente definitivo; specialmente in ambito di scienze e di ricerca. Caso evidente è la storia, o meglio la scrittura delle vicende, dei fatti, dei luoghi e dei loro abitanti in un determinato periodo. Al di là dello specchio della contemporaneità si è più volte inoltrato Gino Giovanni Chirizzi, monteronese d’adozione (perché nato a Capodistria), già docente di italiano e latino nel Liceo Classico “G. Palmieri” e prima ancora di latino e storia nel Magistrale “P. Siciliani”, sempre nel capoluogo. Buona parte del tempo, residuale dagli impegni scolastici, Chirizzi, già alcuni anni fa, lo iniziò a dedicare alla storia della sua Monteroni; studi confluiti in sei volumi che attraversano il Cinquecento e il Seicento della cittadina alle porte di Lecce. Recentemente ha portato a termine un ulteriore e significativo contributo nel libro Monteroni.
Il nome e il suo significato originario. Dalle prime attestazioni alla fine del Quattrocento (Edizioni Esperidi, 152 pagine, 18 euro), con presentazioni di Pasquale Giorgio Guido, Chiara Marini, Giovanni Ianne e prefazione di Ennio Monastero. Scopo essenziale del lavoro di Chirizzi è quello di mettere i puntini sulle “i” ovvero di porre riparo alle tante imprecisioni, antiche e moderne, tramandate con troppa faciloneria sino ai nostri giorni. Nelle due sezioni, indicate nello stesso titolo della pubblicazione, l’autore pone l’attenzione prima sul nome del luogo, sull’etimologia, apportando nuove intuizioni e proposte, e poi sullo svilupparsi delle attestazioni documentate di Monteroni nel corso del XV secolo. Sarà tutta da scoprire l’evoluzione della piccola e originaria masseria, nata dalla confluenza delle vie vicinali dei paesi limitrofi, citata in atti del XII secolo, intorno alla quale si andò strutturando il primo centro abitato degli attuali monteronesi. Completano l’affascinante narrazione la serie dei baroni, un’accorta bibliografia delle fonti (documentarie e letterarie) e gli utili indici.
Dino Levante
















