Pubblicato in: Ven, Set 11th, 2015

Monteroni/Un Nuovo Centro per l’Educazione Integrale

La Prospettiva/In attesa di realizzare una proficua collaborazione con il rinato Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università del Salento. 

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QUATTRO COOPERATIVE SOCIALI, MEDESIMO PROGETTO PER MINORI…

SCUOLA E ACCOGLIENZA 

Di “educazione” si parla spesso, addi­rittura anche troppo, tra gli addetti ai lavori, ma sempre in linea teorica. Si fanno dibattiti; si scrivono libri, senza che quasi mai si passi dalle parole ai fatti. Distinguendo due piani inter­pretativi, il piano della teoresi e quello della prassi, occorre accrescere l’innovazione in ambito di ricerca educativa e, al tempo stesso, sviluppare percorsi formativi che mirino ad una “continuità” della cre­scita formativa. In altri termini, occorre, da un lato, “inventare” processi di apprendimento in grado di colmare il gap formativo e, dall’altro, svilup­pare capacità di innovazione per adattare le conoscenze ai bisogni dei molteplici utenti che insistono in un determinato territorio. Per di più, quando si parla di educazione, non si può pensare, immediatamente e, quasi esclusivamente, alla scuola, in tutte le sue articola­zioni. L’attenzione viene oggi richiamata dal territorio e dalle sue articolazioni, come ambito nel quale le istituzioni scolasti­che si dovrebbero cimentare, in forza della concessa “autono­mia”, che dovrebbe favorire il superamento della loro plurien­nale “autoreferenzialità”. Ma, dalle parole ai fatti, ce ne corre! L’iniziativa di cui si vuole parlare in questa sede, colpisce, invece, per la sua poliedricità e per la determinazione dei suoi protagonisti a realizzarla in un piccolo paese del Salento. Si tratta di quanto sta venendo alla luce a Monteroni di Lecce, dove sulle “ceneri” dello storico “Oratorio S. Giovanni Bosco”, ben quattro diverse iniziative stanno muovendo i primi passi. Sulla struttura dell’Oratorio, che ha visto per decenni passare intere gene­razioni di monteronesi, allora voluta da un lungimirante sacerdote, ma ormai un po’ decaduta, si è concentrata la vigile attenzione di mons. Adolfo Putignano, l’attuale Parroco e Direttore di questo giornale, che, caparbiamente, ha lottato per trovare i fondi ncessari alla ristrutturazione dello stabile esistente e all’ampliamento del medesimo, con l’aggiunta di una nuova ala, distribuita su due piani. All’ombra della nuova struttura, a seguito di un avviso pubblico, si stan­no insediando ben quattro cooperative, che daranno vita a: una Scuola dell’Infanzia, che continua sulle orme di un glorioso passato; ad una Scuola Primaria Paritaria, ad indirizzo internazionale; un Centro Diur­no di Accoglienza per minori, dai 6 ai 18 anni ed un Centro di Accoglienza per Minori Svantaggiati.

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La realizzazione di questa struttura “polifonica”, porta a riflettere il pedagogista anche sul tema, spesso affron­tato male e superficialmente, dell’“educazione alla diversi­tà”, se è vero che questa defini­zione vuol dire anche creare le condizioni formative (luoghi/ contesti) in cui sia possibile, per il soggetto in formazione, costruire la propria idea di “sistema di sistemi”, partendo da una riflessione su se stesso, recuparando e valorizzando il proprio sistema di riferimento, ovvero le esperienze (dirette e indirette), che costituiscono il suo patrimonio sociale (familia­re e di comunità) ed ambientale (del territorio di appartenenza). Operando in modo sistemico (com’è auspicabile) si potrà far crescere un progetto educativo, senza rigide logiche e direzioni, ma avanzando, con una serie di successivi aggiustamenti, su un impianto metodologico che guarda ai processi di costru­zione di conoscenza come a percorsi non lineari, con un continuo rimando tra esperien­ze diversamente organizzate e riflessioni successive sul crescere dell’esperienza. Al di là di tutte le questioni operative che caratterizzano la scuola oggi (“Buona Scuola” e altro), occorre incrementare proprio questo modello che si basa su un progetto complesso e mul­tiforme di apprendimento, pro­fondamente legato alle esigenze socio-culturali del territorio. Dato che l’inzio delle attività di questo Centro di “Educazione Integrale” coincide, felicemen­te, con l’inaugurazione, presso l’Università del Salento, del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico quinquennale in “Scienze della Formazione Primaria” (alias, Laurea per i maestri di Scuola dell’Infanzia e Primaria), si potrà anche rea­lizzare una proficua collabora­zione tra le due realtà, sia per quanto riguarda le attività di tirocinio dei futuri insegnanti, che per quelle di ricerca che fanno capo al Centro Interna­zionale di Ricerca Pedagogica “LandCap”, operante presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dello stesso Ateneo. Le oltre cinquecento domande di ammissione al Corso pervenute, testimoniano la significativa tendenza del territorio salentino a guardare alla scuola come ad un’istitu­zione di grande rilievo, anche per il futuro professionale di tanti giovani. Al tempo stesso spingono scuola e università ad aprire un dialogo ancora più intenso e proficuo, agevolato anche da strutture polivalenti come questa, che fanno ben sperare in un comune futuro migliore.

Luigino Binanti

 Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale nell’Università del Salento

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