Pubblicato in: Sab, Ago 24th, 2013

Mostra in Episcopio/E l’icona del Santo fu affidata al Coppola

LA SUA GLORIA IN CITTÀ E NEI PAESI… 

GLI ALTARI DEDICATI

Nella dettagliata descrizione delle chiese leccesi fatta da Giulio Cesare Infantino nella sua Lecce sacra del 1634 non risulta alcun altare dedicato a Sant’Oronzo che pure era stato il primo vescovo della città e l’unico Santo leccese riconosciuto sino a quella data, come l’autore ricorda con frequen­za nel suo libro.

Esistevano, sul luogo del martirio, “due piccole chie­se, l’una ad honor di Giusto, l’altra d’Orontio, che ora a malapena se ne veggono le rovine”. Dopo il 1656 invece quasi tutte le chiese matrici della diocesi e le chiese degli ordini religiosi ambiran­no dedicare un altare al santo. In alcuni casi altari già esistenti e dedicati ad altri santi cambino titolarità, come avviene nel transetto sinistro della chiesa dei teatini dove Sant’Oronzo sostituisce San Gaetano.

Più frequentemente invece il modello è suggerito proprio dal frontespizio della Lecce sacra, concepito da Pompeo Renzo come un altare a cielo aperto in cui si determina un triangolo con al vertice la figura di Sant’Irene che protegge la città di Lecce e ai lati, in basso, i due santi che sono all’origine della cristianità leccese, San Giusto e Sant’Oronzo.

Museo Diocesano (0)

Museo Diocesano, S. Oronzo d’Argento

Già Zimbalo lo propone sulla grande facciata secondaria della cattedrale leccese. Ma Sant’Irene è del tutto scom­parsa, e nel triangolo che si viene a formare, al vertice è Sant’Oronzo mentre ai lati sono San Giusto e Fortunato. Più defilate in alto compaiono anche le sante co-protettrici Petronilla ed Emiliana.

In tutte le chiese matrici della diocesi, e in moltissime in quelle della Provincia di Terra d’Otranto, questo schema si ripete con diverse varianti e in alcuni casi al vertice della trabeazione superiore com­pare Sant’Irene con la città in mano o ai piedi.

Tra le varianti più interessanti si segnalano quelle di San Pietro in Lama, Arnesano, Monteroni, San Pietro Verno­tico, San Vito dei Normanni e Campi Salentina. Tra i più singolari va annove­rato l’altare di San Francesco d’Assisi nella chiesa di Santa Chiara a Lecce, dove Sant’O­ronzo troneggia scolpito in alto tra gli angeli avendo ai lati i busti di Sant’Irene e Santa Barbara.

Antonio Cassiano

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