Musica Sacra/Ines Gravili: Il canto, ricchezza dell’arte e della cultura
Con la Corale “G.P. da Palestrina” proviamo ad esaltare la bellezza della proposta Cristiana.
Sin dai tempi antichi, la musica è considerata un potentissimo strumento di ricerca del contatto con Dio e di rafforzamento della fede, intrecciando il fascino delle note alla professionalità del canto liturgico. Si sviluppa secondo queste coordinate l’esperienza di Ines Gravili, direttrice della Corale “G. P. da Palestrina”, da anni impegnata nel settore della musica sacra.
Quando e come si è accostata al mondo della musica sacra?
Il mio viaggio attraverso la musica comincia quando, da bambina, frequentavo il catechismo nella mia parrocchia e rimasi rapita dal suono dell’organo a canne che, come ogni domenica, accompagnava la messa conventuale officiata dai canonici della Cattedrale. Quelle melodie celestiali mi stavano già orientando verso un mondo che mi avrebbe sempre più affascinata, fino a coinvolgermi completamente. Iniziò una “avventura musicale” che mi ha portata, attraverso percorsi formativi e di studio, ad impegnarmi nella musica sacra e liturgica fin dal lontano 1987.
In che modo coniuga “l’arte musicale” con la fede? La musica è preghiera, parafrasando S. Agostino?
Papa Benedetto XVI, in un’udienza della scorsa estate, sottolineò che le espressioni artistiche possono ricordarci Dio e ravvivare il nostro rapporto con Lui in un dialogo capace di toccare il cuore, comunicare un messaggio, elevare l’animo attraverso quella che lui definisce “via pulchritudinis”, cioè “della bellezza”. Il binomio arte/fede è inscindibile, e il canto la più tangibile manifestazione artistica del rapporto dell’uomo con Dio, quella più immediata, che lo eleva quasi alla dignità di un angelo. Quindi sì, chi canta bene prega due volte.
Ci parli della Corale “G.P. da Palestrina”…
Fondata e diretta da me, è una compagine corale salentina che nasce come Associazione musicale nel 1994, finalizzata alla promozione e diffusione della musica corale prevalentemente sacra e liturgica, attraverso repertori che spaziano dal canto gregoriano alla polifonia moderna concertata. E’ una realtà musicale aperta, formata da un nucleo “storico” di coristi fondatori e da adesioni di cantori di “formazione musicale” con cui, ormai da qualche anno, si attua un “laboratorio corale”. Ha realizzato numerosi concerti e collaborazioni conla Diocesiper iniziative liturgiche e ricorrenze della Chiesa di Lecce, giubilei e partecipazioni a eventi su invito di comunità religiose presenti sul territorio, aderendo anche ad iniziative socio-umanitarie. Proponiamo inoltre momenti di formazione nell’ambito del canto sacro, evidenziando la capacità di entrare in rapporto con la ricerca di Assoluto e di esaltare, in termini poetici, la bellezza e la drammaticità del vivere umano in relazione con la proposta cristiana.
Quali sono i vostri principali appuntamenti?
La nostra Corale, ogni anno, prevede un certo numero di concerti attesi dal pubblico salentino con vivo entusiasmo. Il 22 novembre ne avremo uno in onore di S. Cecilia, protettrice dei musicisti, poi il consueto grande concerto di Natale per coro, organo ed orchestra, quello sulla Passione del Signore in tempo di Quaresima e, per finire, il Concerto Mariano in onore di Maria SS. Ausiliatrice pressola Basilicaleccese di S. Domenico Savio.
Grazia Pia Licheri















