Natale nel Salento… La magia del Presepe resiste allo stile Smart e Hi-Tech
Giocattoli e non solo/Vizi e virtù della tecnologia sempre più diffusa, sempre più discussa
I SOGNI DEI BAMBINI NELLE LETTERINE 2.0
Con l’arrivo delle feste, comincia il fervore dei preparativi per la letterina da inviare a Babbo Natale. Ma quali sono i reali desideri dei bambini di questa generazione? Nelle molte vetrine dei negozi di giocattoli della città, accanto alle classiche bambole e trenini, vediamo prendere sempre più spazio i giochi elettronici. La tecnologia, insediatasi nella vita di tutti i giorni degli adulti, prende piede anche nella vita dei bambini, diventando prima valvola di sfogo e di gioco anche per i più piccoli. Se i nativi digitali erano quei bambini cresciuti nell’era dell’informatica di massa e della diffusione di computer casalinghi, i bambini digitali appartengono alla cosiddetta terza generazione digitale: quella cresciuta tra smartphone e tablet, Adsl e Internet mobile, touchscreen e app. Succede così che i bambini imparino prima a riconoscere e lanciare una app, piuttosto che allacciarsi le scarpe o andare in bicicletta.
Ecco quindi l’affermarsi, nel 65% delle letterine natalizie, la richiesta per un videogioco nuovo da parte di bambini che hanno da sei a dieci anni. Quali sono, però, i rischi e i vantaggi di questa sempre più diffusa e discussa tecnologia? Gli studiosi si rivolgono sempre più spesso all’analisi del fenomeno, affermando che la tv, i computer e i videogiochi, oltre a togliere tempo alla vita familiare e affettiva, non richiedono interazione, perciò i bambini non sono stimolati a parlare e domandare perché il computer non è in grado di rispondere: è solo attraverso il confronto che i bimbi imparano ad esprimersi correttamente, a manifestare le loro volontà e i loro sentimenti.
I rischi, in fondo, sono due: da un lato il pericolo che il prolungato utilizzo di smartphone e tablet porti ad un affaticamento eccessivo della vista; dall’altro il pericolo che il piccolo si isoli psicologicamente e crei un mondo popolato dagli eroi dei giochi e delle app che utilizza solitamente. Ancora oggi non c’èuna letteratura numerosa sugli effetti negativi dell’esposizione ai nuovi mezzi elettronici della comunicazione dei bambini, anche se in cattivo uso e dell’abuso della tv, che, insieme alla riduzione del tempo dedicato al gioco, alla rarefazione dei rapporti amicali, alle crisi di irritabilitàe passivitàmentale, rappresentano segnali di allarme o indicatori di rischio, facendo parlare di telepatologie.
Nonostante ciò la precoce capacità di utilizzare dispositivi tecnologicamente avanzati permette ai piccoli di sviluppare capacità cognitive fuori dal comune, come la capacità del multitasking, cioè riuscire a svolgere più azioni contemporaneamente. Se da una parte comporta una diminuzione della capacità di attenzione, dall’altra stimola lo sviluppo di una maggiore capacità di integrazione cognitiva delle informazioni che si gestiscono contemporaneamente, con una maggiore produttività. Tutto dipende dal compito che si deve svolgere. I videogiochi stimolano fantasia e capacitàdi apprendimento di tecniche motorie, ma non si sa quante di queste funzioni potranno avere realmente punti di riferimento futuro nella vita del bambino.
Il videogioco, poi, se ben integrato nella vita del bambino può diventare strumento di conversazione e interazioni con i coetanei: si aprono discussioni e ci si misura sui punteggi raggiunti, sulle difficoltàche si è riusciti o meno a superare, si scambiano suggerimenti e consigli, si confidano e si sperimentano le mosse segrete. Nonostante tutto, abbiamo chiesto informazioni alla signora Daniela, proprietaria di un negozio di giocattoli che ci ha confidato: “i bambini sono spesso attratti da dispositivi elettronici che si illuminano o parlano, ma spesso i genitori si orientano verso oggetti più “tradizionali”.
I nonni poi, ancor più legati ai giochi di una volta, preferiscono le bambole, possibilmente di pezza e i giocattoli in legno, sicuramente meno accattivanti dal punto di vista visivo, ma molto più utili per stimolare la fantasia del bambino. Naturalmente è alta anche la richiesta di videogame, ma noto con sempre più piacere che i genitori sono molto attenti nella scelta e spesso dichiarano di non essere del tutto convinti della genuinità del gioco in se”. E, a dispetto degli allarmismi solitamente generati da notizie del genere, vogliamo sottolineare che i vantaggi dell’utilizzo di smartphone e altri dispositivi digitali sono superiori rispetto ai rischi. A patto, naturalmente, di non esagerare.
Eugenia Quarta
















