Pubblicato in: Sab, Mag 10th, 2014

Carmiano/Nel Salento le reliquie dei genitori di Santa Teresa di Lisieux

I nomi di Louis Martin e Zélie Guerin potrebbero non ricordare nulla a nessu­no. In effetti, perché dovrebbe esserci tanta attenzione intorno a loro? Perché dovrebbe essere ricordato il nome di lui, capitano dell’esercito napoleonico? E quello di lei, proprietaria un negozio di merletti di un piccolo paese francese nella metà dell’Ottocento? I libri di storia non riportano il nome del signor Martin per essersi distinto in qualche battaglia, né Zèlie è nota per aver rivoluzionato l’haute couture francese lanciando nuove mode. La loro fama e gloria è legata alla semplicità e all’umiltà con cui hanno condotto la loro vita insieme, diventando un incomparabile esempio di un uomo e di una donna, che hanno scelto il matrimonio come vocazione. Louis e Zélie sono i genitori di Thérèse Martin, più nota come Teresa di Lisieux, la giovane ventiquattrenne e dottore della Chie­sa, venerata come santa. E i suoi genitori, i dimessi e modesti signori Martin di cui non parlano i libri di storia, sono stati proclamati beati nel 2008 perché la Chiesa ha voluto consacrare la loro co­stante ricerca della perfezione nel matrimo­nio. Il cardinale José Saraiva Martins che li ha beatificati il 19 ottobre 2008, ha riassunto così la straordinarietà della loro vita fami­gliare e coniugale: “Qual è il segreto della riuscita della loro vita cristiana?

Imm

Hanno camminato insieme con Dio alla ricerca della volontà del Signore e per essere sicuri di camminare nella vera volontà del Signore, si sono rivolti alla Chiesa esperta in umanità, cercando di conformare tutti gli aspetti della loro vita agli insegnamenti della Chiesa. L’accettazione dunque della volontà di Dio era per loro regola di vita. Essi hanno servito prima Dio nel povero, non per semplice slancio di generosità, né per giustizia sociale, ma semplicemente perché il povero è Gesù”. La presenza dei coniugi Martin come esempio di vita illuminata deve stimolare in noi cristiani un desiderio, un impegno che si esprima in una decisione di vita concreta: quella di percor­rere un cammino, faticoso e mai concluso, ma sempre avvincente, della crescita nella santità per scoprire quell’Amore che è ca­pace di trasformare la vita, e quella felicità alla quale siamo tutti chiamati. Dal 14 al 17 maggio, la Comunità dei Servi e delle Serve del Cuore Immacolato di Maria ospiterà le reliquie, che arriveranno accompagnate da P. Antonio Sangalli, vice postulatore della causa di beatificazione dei coniugi. Il programma prevede celebrazioni eucari­stiche, e conferenze a tema ogni sera. Nota saliente del programma sarà la presenza del nostro Arcivescovo alla veglia di preghiera.

Abram Simpatia

Lascia un commento

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Gli articoli più letti