Pubblicato in: Ven, Nov 15th, 2013

Nella Casa del Padre… Fernando Seclì, Passaporto per il Cielo

Diacono Permanente dal 1996

Scrittore, giornalista ma soprattutto uomo di fede, il Diacono Fernando Seclì, 68 anni, è morto la notte di giovedì 7 no­vembre nell’Ospedale di Galatina, dopo una imperdonabile malattia. Nato a Novoli, il 3 aprile 1945, ordinato diacono dall’arcivescovo metropolita mons. Cosmo Fran­cesco Ruppi il 25 maggio 1996, da diversi anni era collaboratore parrocchiale presso la chiesa Colle­giata Maria Santissima delle Grazie a Campi Salentina. Commerciali­sta, consulente aziendale e laureato il Scienze della formazione, nel 1987 aveva avviato e diretto, per 16 anni, la rivista di pastorale delle tre parrocchie novolesi “Camminiamo insieme”. Componente dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, intorno a quel periodico aveva raccolto e formato giovani, non solo novolesi, che volevano avvicinarsi al giornalismo. Aveva fondato ed era padre spirituale del gruppo di preghiera “Regina della pace” presso la Chiesa Matrice Sant’Andrea Apostolo a Novoli.

Instancabile organizzatore di viaggi spirituali, si era recato più volte sulla collina di Medjugorje, sempre accompagnato dalla viva e nutri­ta partecipazione di fedeli. Dalla piccola località della repubblica della Bosnia Erzegovina, aveva poi diffuso i messaggi che la Vergine consegnava alla giovane Mirjana, fa­cendoli divenire temi di riflessione e meditazione. Autore di molti articoli, saggi e alcune pubblicazioni Fernan­do Seclì non aveva mai abbandonato completamente la sua passione per la pittura e per la sua adorata scrittu­ra. Tra l’altro aveva pubblicato i volumi: Antonio l’eremita (Editrice Salentina, 1985), Fiori di Lilliput (Il Parametro, 2000) e La via madre (Segno, 2004). Nel 2009 aveva partecipato al II Convegno di studi “Da Oriente a Occidente: Sant’An­tonio Abate e il monachesimo” con il contributo Introduzione al monache­simo: i modelli di Antonio il Grande (Bibliotheca Minima, 2010).

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Lascia nel profondo dolore l’anziana mamma Maria Tarantini, i familiari, la moglie Angela Micalella con la figlia Mimma e i tanti amici che lo conobbero. I funerali si sono svolti nel pome­riggio di venerdì 8 novembre, con la concelebrazione di una santa Messa, presieduta dal cugino passionista pa­dre Antonio Curto, la partecipazione dei parroci don Cosimo Vetrugno e don Giuseppe Spedicato, dei sacerdoti don Mario Vetrugno, don Mario Versienti, don Gerardo Ip­polito e di sedici diaconi guidati dal delegato diocesano don Carlo Santo­ro che ha letto il toccante messaggio inviato dall’Arcivescovo Domenico Umberto D’Ambrosio.

Il confratello Diacono Pasquale Pen­netta ha fatto giungere il pensiero ed il ricordo dell’Ufficio Diocesano per il Diaconato Permanente: “Stimato e apprezzato da tutti per la sua testimo­nianza cristiana nella famiglia, nella professione, nel ministero e nella malattia, lascia un vuoto incolma­bile tra i suoi familiari, nel Collegio diaconale e in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Lo ricordiamo nella preghiera con immenso affetto, implorando per Lui la misericordia di Dio e la pace eterna.

Dino Levante 

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