Pubblicato in: Gio, Feb 7th, 2013

Nella Casa del Padre/Don Pasquale, ministero e cultura

È deceduto don Matino, Direttore della Biblioteca Innocenziana, dotto, gentile, eclettico.

Don Pasquale Matino, figura da molti conosciuta, apprezzata e stimata, e definito sia un attento custode dei suoi amici, sia un sacerdote colto, dotto, molto riservato, di squisita gentilezza, ed ancora profondo, eclettico e aperto a tutti, uno spirito superiore, terminata la sua carriera di docente di filosofia e storia nelle scuole statali di Firenze, Bologna, Ferrara, Roma e Lecce, non arresta la sua attività, una volta raggiunta l’età del pensionamento.

Continua il suo lavoro come volontario, presso la Biblioteca Arcivescovile “Innocenziana” di Lecce, con nomina, di mons. Cosmo Francesco Ruppi in data 5 marzo 2001, che lo aveva definito “un sacerdote di ampia e profonda cultura teologico-umanistica”, di Direttore responsabile, ad quinquennium, poiché risultava vacante l’ufficio della direzione e la biblioteca era stata riconosciuta con apposita delibera della Regione Puglia (12-12-1983) “Istituzione culturale di interesse locale ai sensi dell’art. 5 della L.R. 4-12-1981, n.58”, contribuendo, inoltre allo sviluppo teologico-pastorale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose.

Molto importante è stato l’impegno profuso da don Pasquale, nel trasloco del patrimonio librario, una volta restaurati i locali dell’antico Seminario e destinati ad ospitare la biblioteca. Avvalendosi dell’aiuto di studenti volontari, anche universitari, ha coordinato e curato il trasloco e il riordinamento di un patrimonio librario, allora, di circa 25.000 volumi.

Nell’ottobre 2003, aderisce al progetto promosso dalla Provincia di Lecce “Riqualificazione e valorizzazione del Sistema delle Biblioteche – Polo Sbn di Lecce”, che prevede l’istituzione del nuovo Polo Sbn di Lecce, la catalogazione e digitalizzazione di materiali librari e multimediali delle biblioteche aderenti, l’implementazione delle funzionalità e dei servizi del catalogo on line, […], finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Po Fesr 2007-2013.

La biblioteca “Innocenziana”, a detta di don Pasquale, non è solo una biblioteca di conservazione, visto il suo cospicuo patrimonio antico, circa 2.500 volumi, ma è un luogo pubblico che deve rispondere al diritto primario di tutti cittadini, dando loro la possibilità di fruire, di un servizio di informazione e documentazione efficiente, creando così le condizioni per il libero accesso alla conoscenza, al pensiero, alla cultura e all’informazione.

Le sue parole verso i giovani e i meno giovani che si recavano in biblioteca per dialogare e confrontarsi con lui su argomenti e di cultura religiosa e filosofica erano colme di fede e di affetto. Sempre pronto a guidare gli utenti nella ricerca bibliografica, nella lettura e nelle interpretazioni della Sacra Scrittura; dedito al continuo aggiornamento attraverso la lettura di riviste e di testi di ultima pubblicazione, poiché ogni domanda, ogni interrogativo necessitava per quanto è possibile di una giusta spiegazione. Si dovesse dare una definizione di don Pasquale: la più giusta è quella di un “uomo-sacerdote, eterno studente” e come tale ha letto e studiato sino all’ultimo giorno.

Lorella Ingrosso

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