Nonni e Anziani, grande risorsa per la Famiglia e la Comunità
È ormai da tempo che la comunità cristiana è chiamata a rivolgere una adeguata attenzione agli anziani e in particolare a coloro che si ritrovano nel prezioso e auspicato ruolo di nonni, a volte con un numeroso dono di nipotini. È prima di tutto un dovere di evangelizzazione, di accompagnamento nella crescita della fede, che è sempre presente in qualsiasi età della esistenza umana. Prima forse si era convinti che non avessero bisogno, già radicati in alcune scelte di vita, difficilmente modificabili, sostenute ordinariamente da pratiche tradizionali e devozionistiche. E si era tentati, perciò, di accontentarsi di una semplice presenza nei momenti cultuali, non ritenendoli più determinanti nel definire il volto di una comunità in cammino, che ha bisogno di rinnovarsi, superando comportamenti e atteggiamenti di un passato, che va sempre dileguandosi. È più vantaggioso, si pensava, impiegare le proprie risorse, non sempre abbondanti, ai ragazzi, ai giovani, agli adulti nella pienezza della loro maturità e attività. Ma, è un’età che, il più delle volte, libera dal problema di un lavoro, spesso totalizzante e senza spazio per altro, presenta più tempo, da poter destinare all’aggiornamento culturale, ma anche ad un approfondimento dei valori evangelici, per una fede più convinta, o a volte per un provvidenziale ricupero di essa. Il consapevole, poi, avvicinarsi del termine della vita, può essere occasione propizia per porsi ragionevolmente degli interrogativi, cercare le risposte rassicuranti della fede. Particolari problemi connessi, quali la salute, la solitudine, le difficoltà economiche non possono lasciare indifferenti la comunità e limitarsi solo ad un semplice e spesso occasionale intervento caritas. Gli anziani, non possono più considerarsi passivi destinatari di un’azione pastorale, essi acquistano un ruolo sempre più attivo e determinante nella vita di una comunità, una risorsa preziosa e irrinunciabile.
Le mutate condizioni igienico-sanitarie li rendono pienamente attivi e se non sopraggiungono serie preoccupazioni di salute, capaci e disponibili ad assumere generosamente compiti di servizio e di collaborazione. Innegabile è l’efficacia della loro testimonianza: una vita vissuta nella fondamentale fedeltà ai valori cristiani in famiglia, nella comunità, nella professione, nel lavoro. Ma, ancor di più, essi rappresentano le radici, la storia della stessa comunità, su cui poter costruire il presente e proiettarsi verso un prossimo futuro. Una casa non può innalzarsi senza fondamenta, un albero crescere senza radici, una comunità non può svilupparsi, salvare la propria identità, senza restare agganciata al suo passato, alla sua storia e questa viene rappresentata dagli anziani, che l’hanno costruita, spesso con grandi sacrifici. Bisogna partire sempre dalla loro esperienza, dalla loro testimonianza, dalla loro cultura e per quanto è possibile dalla loro stessa attiva collaborazione. Ma, la loro presenza risulta ancor più significativa e spesso necessaria nella famiglia ed ecco l’importanza determinante dei nonni. Già sulla trasmissione dei fondamentali valori educativi sono presenti attraverso i loro figli. Questi sono immagine dei loro genitori, fanno parte del loro Dna, che passa sempre con il dono della vita. Oggi, particolari condizioni socio-culturali ne fanno una risorsa necessaria, irrinunciabile. Le difficoltà economiche in cui a volte si dibattono le nuove famiglie, trovano prezioso sostegno nei nonni, che con la loro pensione fanno fronte alle precarie situazioni, spesso causate dalla mancanza di lavoro. Quando l’impegno lavorativo assorbe quasi del tutto la quotidianità, o addirittura tiene lontano uno o ambedue i genitori, la cura dei nipoti gravita sui nonni sotto ogni aspetto da quello economico a quello educativo. La loro responsabilità diventa grande e anch’essi avrebbero bisogno di sostegno e di accompagnamento, soprattutto nel renderli capaci di superare il naturale stacco generazionale, che se non ben controllato, potrebbe avere conseguenze negative.
Salvatore Carriero
















