Novoli 25 settembre/Don Luigi Lezzi, Parroco a S. Antonio Abate
“Mi piace immaginare la comunità parrocchiale come un giardino pieno di tanti fiori diversi uno dall’altro, dove ognuno di voi: bambino, fanciullo, adolescente, giovane, adulto, rappresenta un fiore particolare che deve rendere bello e profumato questo giardino”. Bucolica e delicata l’idea che don Luigi Lezzi lascia come un dono del pensiero parlando sia della chiesa del Sacro Cuore di Monteroni, presso la quale ha cominciato il suo ministero parrocchiale, sia di quella di Sant’Antonio Abate di Novoli in cui è stato nominato parroco per il tempo santo che verrà. Don Luigi volge lo sguardo ai dodici anni trascorsi in quel fecondo giardino della Chiesa del Sacro Cuore dove ha lavorato con impegno costante, seguendo la duplice, ma mai opposta, direzione di solcare la scia dei suoi predecessori e costruire nuove strade della fede.
Per questo tempo santo trascorso a Monteroni don Luigi, ha avuto parole di gratitudine per tutti “elevo un ringraziamento al Signore e alla Madre Celeste per l’aiuto che hanno profuso sia nei miei confronti che verso tutti i miei validi collaboratori parrocchiali e i confratelli focolarini. Un particolare pensiero va al diacono don Michelangelo Bevilacqua che ha condiviso con me tutti i momenti della vita parrocchiale, e un ringraziamento di cuore ai miei confratelli parroci: don Adolfo Putignano, don Carlo Calvaruso, e don Antonio Perrone. Un deferente saluto anche alle tutte le autorità civili e militari del paese”. Don Luigi saluta la chiesa del Sacro Cuore che affida a don Giuseppe Spedicato, e si avvia verso la guida della Parrocchia di Sant’Antonio Abate di Novoli, nella quale, come egli stesso ha sottolineato si reca “in punta di piedi, senza programmi prestabiliti. Mio desiderio è quello di essere l’immagine quanto più autentica di Gesù Buon Pastore” e con un programma ben preciso “tutti si devono sentire accolti, apprezzati e valorizzati”.
Maria Rosaria Contaldo

















