Pubblicato in: Sab, Nov 9th, 2013

Novoli/È crisi anche nel “Paese dei Mercanti”

IL SINDACO/LA FESTA, OCCASIONE DI SOLIDARIETÀ 

Dott. Marzo Vetrugno, come Sindaco di Novoli ti troverai ad affrontare quotidianamente tantissimi casi di indigenza, economica e sociale: quale la risposta che oggi un Comune può offrire? Basta l’aiuto immediato? Ci sono progetti in corso di realizzazione?

Il momento si sa è a dir poco drammatico. I comuni per poter dare risposte adeguate, si sono consorziati costituendo un vero e proprio “ambito territoriale sociale”, nel nostro caso composto da otto comuni. è evidente che l’aiuto immediato può risolvere la contingenza, ma non risolve il problema. Il lavoro più importante si sviluppa a favore di progetti sociali tesi a ridisegnare l’impianto territoriale di servizi alla persona.

Tra i più importanti progetti realizzati ricordo il Centro per la famiglia; il pronto intervento per donne e donne con minori (tutela delle vittime di violenza abuso e maltrattamento); i contributi finanziari per acquisto prima casa e per il sostegno alla natalità; l’educativa domiciliare (supporto alle situazioni di disagio vissute dai minori); il sostegno economico per le famiglie affidatarie; le rette ricovero minori, l’assistenza domiciliare sociale anziani ed integrata. è in fase di realizzazione il telesoccorso ed è di prossima apertura il centro di accoglienza per disabili gravi.

sindaco vetrugno

Spesso il terzo settore e le parrocchie si trovano a dover fronteggiare casi concreti di bisogno, a volte sostituendosi alle Istituzioni. Quale la collaborazione che il Comune può offrire a queste realtà?

Spesso le attività a favore dei casi concreti di bisogno vengono concertate al fine di ottimizzare gli interventi, sempre con la massima disponibilità da parte dei servizi sociali del comune. 

Durante i recenti festeggiamenti di S. Oronzo l’Arcivescovo ha chiesto più sobrietà e maggiore attenzione al sociale, proponendo l’istituzione di un fondo per il microcredito. Nei preparativi per la grande festa di S. Antonio Abate e la sua Focara può esserci uno spazio per iniziative sociali che rimangano segni tangibili per la comunità?

La festa di sant’Antonio ha un’importante peculiarità che ci permette di intervenire in maniera sostanziale e diretta a favore delle fasce sociali più deboli portando un po’ di ristoro nelle famiglie più disagiate: la costruzione della focara. In un periodo dell’anno in cui le manifestazioni di solidarietà assumono un peso determinante per chi ha bisogno, la costruzione della focara è in grado di dare lavoro a circa cinquanta persone per più di un mese consentendo a cinquanta famiglie di vivere un Natale dignitoso. Credo che quest’aspetto sociale della festa, spesso sottovalutato, generi una ricaduta immediata per la comunità, che diventa determinante per il fatto che si rinnova puntualmente ogni anno costituendo così una fonte certa su cui tante famiglie possono fare affidamento. 

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