Nuove emergenze/ 6 milioni di Italiani alle prese con l’influenza/La vaccinazione fino al 31 Dicembre
LA PROTEZIONE/L’effetto dura per 6-8 mesi poi tende a declinare per questo occorre ripetere l’inoculazione ogni anno.
“In rarissimi casi i vaccini possono essere responsabili di gravi effetti collaterali, ma i benefici restano di gran lunga superiori ai rischi. Una persona su 750mila ha manifestato i sintomi della poliomelite”.
Con l’arrivo dell’autunno si comincia a parlare dell’influenza stagionale che giunge puntuale come ogni anno e che dovrebbe colpire all’incirca tra i 5 e i 6 milioni di italiani.
Innanzitutto va detto che quest’anno ci saranno due ceppi virali che interesseranno gli italiani. Assieme al vecchio virus A/H1N1 del 2009 che non è mutato, abbiamo una nuova variante del tipo A/H3N2 e del virus di tipo B che hanno subito piccole mutazioni consentendo loro di sfuggire alla sorveglianza del sistema immunitario e diventare “vincenti”, diffondendo per via aerea con estrema rapidità.
Arriveranno da noi attorno a dicembre con un picco tra gennaio e febbraio e una coda in marzo, incontrando molte persone “non immunizzate”. Il corredo sintomatologico dovrebbe essere caratterizzato da febbre alta improvvisa, dolori muscolari, spossatezza e tosse e difficoltà respiratorie. I casi più gravi sono in genere dovuti alle temibili sovrainfezioni batteriche e virali.
Il Centro Europeo per il controllo delle malattie stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza in Europa. Il 90% dei decessi si verifica nei soggetti di età superiore a 65 anni ed in particolare in quelli con malattie croniche.
È facile capire, pertanto, quanto sia importante la vaccinazione antinfluenzale per le categorie a rischio.
I vaccini antinfluenzali oggi disponibili in commercio contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili d’infezioni. Dopo la somministrazione possono tuttavia verificarsi sia reazioni locali (dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione) che sistemiche (malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da6 a12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni e molto più raramente trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi).















