Pubblicato in: Sab, Dic 8th, 2012

Nuove emergenze/ 6 milioni di Italiani alle prese con l’influenza/La vaccinazione fino al 31 Dicembre

LA PROTEZIONE/L’effetto dura per 6-8 mesi poi tende a declinare per questo occorre ripetere l’inoculazione ogni anno. 

“In rarissimi casi i vaccini possono essere responsabili di gravi effetti collaterali, ma i benefici restano di gran lunga superiori ai rischi. Una persona su 750mila ha manifestato i sintomi della poliomelite”.  

Con l’arrivo dell’autunno si comincia a parlare dell’influenza stagionale che giunge puntuale come ogni anno e che dovrebbe colpire all’in­circa tra i 5 e i 6 milioni di italiani.

Innanzitutto va detto che quest’anno ci saranno due ceppi virali che interesseranno gli italiani. Assieme al vecchio virus A/H1N1 del 2009 che non è mutato, abbiamo una nuova varian­te del tipo A/H3N2 e del virus di tipo B che hanno subito piccole mutazioni consentendo loro di sfuggire alla sorveglianza del sistema immunitario e diventare “vincenti”, diffonden­do per via aerea con estrema rapidità.

Arriveranno da noi attorno a dicembre con un picco tra gennaio e febbraio e una coda in marzo, incontrando molte persone “non immu­nizzate”. Il corredo sintomatologico dovrebbe essere caratterizzato da febbre alta improvvisa, dolori muscolari, spossatezza e tosse e difficol­tà respiratorie. I casi più gravi sono in genere dovuti alle temibili sovrainfezioni batteriche e virali.

Il Centro Europeo per il controllo delle ma­lattie stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza in Europa. Il 90% dei decessi si verifica nei soggetti di età superiore a 65 anni ed in particolare in quelli con malattie croni­che.

È facile capire, pertanto, quanto sia importante la vaccinazione antinfluenzale per le categorie a rischio.

I vaccini antinfluenzali oggi disponibili in commercio contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili d’infezioni. Dopo la somministra­zione possono tuttavia verificarsi sia reazioni locali (dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione) che sistemiche (malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da6 a12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni e molto più raramente trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordi­ni neurologici e reazioni allergiche gravi).

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