Nuovo CD/Francesco Coppola… Nove brani per una preziosa ricerca
Gli interventi sonori e gli effetti elettronici sono stati curati da Gian Luigi Gallo.
Nell’universo della musica strumentale ha fortemente voluto “dire la sua” il poliedrico salentino Francesco Coppola con il CD “Elettrone” (etichetta Etnagigante). I suoi nove brani percorrono diversi itinerari sonori attraverso jazz, blues, tango, samba, valzer e rumba balcanica accomunati da un collante indispensabile per diffondere un’originale fragranza uditiva. “L’alba delle aquile” “Dicembre rosso ‘91” e “Società avanzata” racchiudono le linee ritmico-melodiche dell’est europeo e lasciano ampio margine all’ascoltatore di ritrovare le sue “coordinate” essenziali alla vita stessa. Il clima si ammorbidisce con “Bacio effimero” nel chiaro intento di stordire il fruitore e liberarlo dai suoi stessi recenti attraverso infiniti voragini sonore che successivamente risollevano, con la stessa ed opposta energia, il malcapitato di turno. Il virtuosistico “Elettrone” illumina il sassofono alto di Coppola e lo rende flessibile e duttile attraverso la tecnica strumentale che impone, senza indugio, i colori progettati, i quali determinano il vero successo dell’idea musicale.
L’entusiasmante dialogo tra sassofono e tromba in “Pagliacceria” rappresenta il giusto ed intenso equilibrio tra legno ed ottone, tra clarinetto in sib e tromba. E quest’ultima vede come protagonista Roy Paci, piacevole ospite accanto a Coppola; i due inebriano lo spazio sonoro e lo rendono accattivante anche al più scettico ascoltatore: l’energia sprigionata non può che coinvolgere tutto e tutti. Il brano “Perro de Buda”, dedicato al cane Ernesto, crea una simpatica atmosfera attraverso il suadente sassofono e l’intervento caldo e coinvolgente della fisarmonica di Rocco Nigro; tale strumento è fortemente presente nei brani del disco e conferisce al lavoro un amalgama ben ricercato e consolidato. Il tango “Romanticinica”, che viene preceduto dall’introduzione della famosa ballad di “Over the rainbow” di Harold Arlen, sottolinea la valenza originale del sassofono sottoposto anche a meticolosi interventi sonori attraverso effetti elettronici grazie alla competenza dell’ingegnere del suono Gianluigi Gallo che ha curato l’intero cd. L’ultimo brano “Wind chimes”, l’unico con il pianista Emanuele Coluccia, emana una vellutata e morbida sonorità, nuova in questo lavoro, e conferma l’intento di Coppola di voler porre la giusta attenzione al suono attraverso la ricerca e la tecnica.
Antonio Martino

















