OASI MADONNA DI ROCA/COME VIVERE L’ACCOGLIENZA IN TEMPI DI CRISI
Terzo weekend di spiritualità e formazione per i Centri di Ascolto Parrocchiali.
Al tema “La spiritualità della carità per l’ascolto e l’accoglienza nei contesti attuali, alla luce delle indicazioni magisteriali, per una chiesa capace di carità” è stato dedicato il 3° weekend di spiritualità e formazione per i Centri di ascolto parrocchiali della Diocesi di Lecce svoltosi all’Oasi “Madonna di Roca” dal 13 al 15 giugno. A tenere le relazioni è stato don Salvatore Ferdinandi, Responsabile del Servizio Promozione Caritas Italiana, il quale partendo dall’esame del contesto e dei bisogni che interpellano la pastorale oggi, ha approfondito le indicazioni del magistero della Chiesa riguardo alla pastorale della carità, dal Concilio Vaticano II fino all’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco, alla luce della quale ha posto l’accento sulla necessità di educare alla carità, da non confondere con la solidarietà, non solo gli operatori pastorali, ma anche tutta la comunità cristiana. Infine ha affrontato due argomenti: il Centro d’Ascolto, del quale ha indicato la funzione, i compiti, la composizione, i destinatari, l’ambito d’azione, e il volontariato.
Momento cruciale del corso di formazione è stato l’intervento del nostro Arcivescovo, mons. Domenico D’Ambrosio che ha incontrato i detenuti, inseriti nel progetto “70volte” della Caritas Diocesana di Lecce finalizzato alla realizzazione di un “Centro Sociale Rieducativo per detenuti” il quale consentirà ai detenuti, che abbiano i requisiti, di trascorrere parte del giorno fuori dall’Istituto di pena, per partecipare ad attività lavorative e istruttive, utili al loro reinserimento sociale.
Il progetto, per la cui attuazione è stato stipulato un protocollo d’intesa tra la Caritas Diocesana di Lecce, la Fondazione Madonna di Roca, la Casa Circondariale di Lecce, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lecce, il Tribunale di Sorveglianza di Lecce, di durata triennale, ha in corso di svolgimento la fase sperimentale, che vede i detenuti impegnati, al mattino, in attività, volontarie e gratuite, di giardinaggio, di manutenzione in una delle strutture dell’Oasi Madonna di Roca,e, nel pomeriggio,nelle attività formative e di istruzione, presso la Parrocchia San Francesco d’Assisi a Lecce. Momento significativo e toccante è stato quello della testimonianza,che ogni detenuto ha fornito della esperienza che stanno vivendo, manifestando a tutti i presenti la piena gratitudine verso la Caritas che ha permesso loro di sentire prossimi i volontari e gli educatori del progetto, dimostrando che si possono progettare e realizzare azioni concrete per la rieducazione e il reinserimento sociale dei condannati.
Elvi De Magistris


















