Pubblicato in: Ven, Giu 20th, 2014

OASI MADONNA DI ROCA/COME VIVERE L’ACCOGLIENZA IN TEMPI DI CRISI

Terzo weekend di spiritualità e formazione per i Centri di Ascolto Parrocchiali.

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Al tema “La spiritua­lità della carità per l’ascolto e l’acco­glienza nei contesti attuali, alla luce delle indicazioni magisteriali, per una chiesa capace di carità” è stato dedicato il 3° weekend di spiritualità e formazione per i Centri di ascolto parrocchiali della Diocesi di Lecce svoltosi all’Oasi “Madonna di Roca” dal 13 al 15 giugno. A tenere le relazioni è stato don Salvatore Ferdinandi, Responsabile del Servizio Promozione Caritas Italiana, il quale partendo dall’esame del contesto e dei bisogni che interpellano la pa­storale oggi, ha approfondito le indicazioni del magistero della Chiesa riguardo alla pastora­le della carità, dal Concilio Vaticano II fino all’esortazione apostolica “Evangelii Gau­dium” di Papa Francesco, alla luce della quale ha posto l’ac­cento sulla necessità di educare alla carità, da non confondere con la solidarietà, non solo gli operatori pastorali, ma anche tutta la comunità cristiana. Infine ha affrontato due argo­menti: il Centro d’Ascolto, del quale ha indicato la funzione, i compiti, la composizione, i destinatari, l’ambito d’azione, e il volontariato.

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Momento cru­ciale del corso di formazione è stato l’intervento del nostro Arcivescovo, mons. Domenico D’Ambrosio che ha incontrato i detenuti, inseriti nel pro­getto “70volte” della Caritas Diocesana di Lecce finalizzato alla realizzazione di un “Cen­tro Sociale Rieducativo per detenuti” il quale consentirà ai detenuti, che abbiano i requisiti, di trascorrere parte del giorno fuori dall’Istituto di pena, per partecipare ad attività lavorati­ve e istruttive, utili al loro rein­serimento sociale.

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Il progetto, per la cui attuazione è stato stipulato un protocollo d’intesa tra la Caritas Diocesana di Lecce, la Fondazione Madonna di Roca, la Casa Circondariale di Lecce, l’Ufficio Esecuzio­ne Penale Esterna di Lecce, il Tribunale di Sorveglianza di Lecce, di durata triennale, ha in corso di svolgimento la fase sperimentale, che vede i detenuti impegnati, al mattino, in attività, volontarie e gratuite, di giardinaggio, di manuten­zione in una delle strutture dell’Oasi Madonna di Roca,e, nel pomeriggio,nelle attività formative e di istruzione, pres­so la Parrocchia San Francesco d’Assisi a Lecce. Momento significativo e toccante è stato quello della testimonianza,che ogni detenuto ha fornito della esperienza che stanno vivendo, manifestando a tutti i presenti la piena gratitudine verso la Caritas che ha permesso loro di sentire prossimi i volontari e gli educatori del progetto, dimostrando che si possono progettare e realizzare azioni concrete per la rieducazione e il reinserimento sociale dei condannati.

Elvi De Magistris

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