Pubblicato in: Ven, Ott 28th, 2011

Oltre la crisi, insieme. Dossier Caritas-Migrantes: 5 milioni di immigrati, 700.000 permessi scaduti

Gli immigrati regolari presenti in Italia a fine 2010, sono 4.968.000, una cifra simile a quella dell’anno precedente perché, per effetto della crisi, 684.413 permessi di

 

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soggiorno per lavoro non sono stati rinnovati, costringendo molti all’irregolarità, al rimpatrio o al lavoro nero. Le nuove presenze sono state però oltre mezzo milione e circa mezzo milione sono gli irregolari. Le principali collettività sono i romeni (968.576), gli albanesi (482.627), i marocchini (452.424) e i cinesi (209.934). A metà secolo gli stranieri potrebbero essere 12,4 milioni, il 18% dei residenti. Sono i dati del 21° Dossier statistico immigrazione a cura di Caritas e Migrantes, centrato sul tema “Oltre la crisi, insieme”. Nell’ultimo decennio la popolazione immigrata è aumentata di 3 milioni di unità e gli indicatori di inserimento sono diventati sempre più forti, dall’equilibrio tra maschi e donne immigrate (queste sono il 51,8%) al numero dei minori (993.238), dall’incidenza sulla popolazione residente (7,5%) a quella sulla forza lavoro (oltre il 10%), dal numero degli occupati (oltre 2 milioni) a quello dei titolari d’impresa (228.540), dalle acquisizioni di cittadinanza (66 mila) ai matrimoni misti (21.357).
Cie e rimpatri “troppo costosi”, no a “tolleranza zero”. Nel 2010 sono stati registrati 4.201 respingimenti alle frontiere e 16.086 rimpatri forzati, a fronte di 50.717 persone rintracciate in posizione irregolare. Le persone sbarcate sono state 4.406 (erano state 36.951 nel 2008 e 9.573 nel 2009), ma gli sbarchi sono ripresi nel 2011 a seguito degli sconvolgimenti politici in Tunisia, Egitto e Libia: oltre 60.000 persone dall’inizio dell’ anno ad oggi. Il Dossier rileva che nei “costosi” Centri d’identificazione ed espulsione (la retta giornaliera costa 45 euro, l’espulsione di un immigrato fino a 10 mila euro), anche a causa del protrarsi del trattenimento fino a 18 mesi, “sono sempre più ricorrenti le proteste”, soprattutto da parte dei nordafricani. Nei Cie sono transitati, nel 2010, 7.039 immigrati, ma nonostante gli accordi bilaterali in tema di riammissione, osserva il Dossier, nemmeno la metà delle persone trattenute è stata effettivamente rimpatriata (3.339). “La cosiddetta ‘tolleranza zero’ – commentano i curatori – non assicura di per sé l’efficacia auspicata”. Anzi, “con l’inasprimento delle norme si rischia di peggiorare la situazione delle carceri italiane”, dove il 36% dei 67.394 detenuti in stato di sovraffollamento sono stranieri. Oltre 540 sono i casi di discriminazione e razzismo segnalati all’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali).

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