Omaggio a uno stile/Già a Lecce Prandelli…
Spiega e modula l’intensità della voce, affronta i problemi tecnici formando innanzi tutto un gruppo-squadra, stempera con molto autocontrollo il nervosismo, riesce a galvanizzare un popolo di scettici facendo quasi dimenticare il momento di crisi morale del calcio, cita con commozione il Presidente Napolitano, dà una pacca di paterno conforto sulla spalla di ciascuno dei suoi giocatori…
I leccesi conoscono bene lo stile di Cesare Prandelli: ha allenato dal 1997 al 1998 la loro squadra del cuore. Ne hanno apprezzato i modi all’interno della società ed i riferimenti profondi che qualificanola Vita. Anchealla scuola delle Marcelline, dove accompagnava il figlio raccomandando esplicitamente di non trattarlo con riguardo particolare, non mancava di manifestare il suo stile. Che, secondo la nota espressione del conte di Buffon, il settecentesco autore del Discorso sullo stile, “è l’uomo”. Cioè orientamento per l’ordine e la bellezza, espressione concreata della qualità dei valori, splendore della dignità della persona.
Di recente, il c.t. della Nazionale ha fatto visita ai giocatori del Lecce, in allenamento a Squinzano. Nel segno di chi riesce a intrattenere e sviluppare rapporti al di là dei ruoli. Come non riflettere che proprio nell’attuale crisi dei comuni legami etici e sociali, per cui si esaltano eccessivamente bellezza, vigore fisico, denaro, potere economico e politico, c’è bisogno di vivere nella quotidianità riferimenti etici fondamentali e di proporli in particolare alle nuove generazioni? Esaltando così, in un giusto contesto pluralistico, sia i diritti del singolo, della famiglia, della società sia il principio di uguaglianza e della pari dignità di ogni cittadino.
Mentre la scarsa attenzione alla dimensione spirituale impoverisce ulteriormente l’esistenza, rendendola più soggetta ai tanti comportamenti morali negativi. E si registrano gravissime situazioni di disagio e nello stesso tempo spinte esasperate verso il progresso tecnologico e lo sregolato successo economico, con forte pressione verso il consumismo.
C’è tanta necessità di forti contributi al discernimento dell’autentica identità della persona, al maggiore apprezzamento dei valori fondamentali, al riconoscimento dell’autentica dignità…
Adolfo Putignano















